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Sprechi pubblici 2 / Un bagno davvero troppo caro

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Bagno turco con illuminazione per la cromoterapia, vasca idromassaggio, rivestimento in marmo verde e bianco, sanitari "serie lusso": la ristrutturazione della stanza da bagno nell’appartamento del prefetto di Genova, terminata qualche mese fa, è costata complessivamente 105.564,17 euro.

A pagare tutto questo è stato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sul cui bilancio il direttore generale del Provveditorato interregionale delle opere pubbliche della Lombardia e della Liguria, Francesco Errichiello, ha impegnato la somma complessiva: capitolo 7341 per l’esercizio finanziario 2010, destinato alla "ristrutturazione locali igienici e demolizione pensilina nell’alloggio del signor Prefetto, presso la Prefettura di Genova".

"Chiederò spiegazioni al Provveditorato alle opere pubbliche: se avessi saputo che l’importo degli interventi si aggirava intorno ai centomila euro, avrei escluso l’esecuzione dei lavori, mi pare davvero esagerata – si stupisce il prefetto Francesco Musolino – I servizi igienici, è vero, andavano rifatti: da trent’anni nessuno li aveva mai ristrutturati e ho dato indicazioni perché questo avvenisse. Altri, però, si sono poi occupati di farli realizzare".

I lavori, affidati dopo una gara e con un atto di cottimo all’impresa Enrico Bertoni srl, hanno fatto registrare diversi aumenti di spesa, dovuti proprio alla complessità delle soluzioni che l’impresa doveva eseguire secondo il progetto. E hanno implicato l’impegno ulteriore di operai specializzati, oppure sovrapprezzi per la fornitura dei sanitari o delle rubinetterie "per la particolarità dei pezzi scelti", dal 20 al 30% a pezzo, in alcuni casi.

"La cifra esatta di spesa è di 94.000 euro, non supera i centomila. E poi i lavori eseguiti non hanno coinvolto soltanto un bagno, ma diversi locali nell’appartamento del signor prefetto", mette in chiaro l’ingegner Alessandro Pettinalli, dirigente tecnico, in Liguria, del Provveditorato alle opere pubbliche.

È costato 9.538 euro il bagno turco che, come indica l’elenco dei prezzi, firmato dal responsabile del procedimento per il Provveditorato alle opere pubbliche, e "composto da porta attrezzata con pannello di controllo, diffusore e plafoniera di illuminazione per la cromoterapia, completo di generatore di vapore, kit di coibentazione e vetrata aggiuntiva, finitura cromata". Altri 5.519 euro sono serviti per il rivestimento del bagno turco-doccia. Per la "vasca idromassaggio asimmetrica di 170 centimetri per 90 per 59 circa, completa di rubinetteria, motori, pannello di comando, diffusori, ecc", sono stati impegnati 8.577 euro. Quasi 12mila euro si sono resi necessari, poi, per rivestire i muri del bagno con marmo verde e bianco. Il mobile del lavabo, "come da progetto", è costato oltre quattromila euro.

"Si tratta di un appartamento di rappresentanza, collocato in un edificio di grande pregio, non di un alloggio popolare – aggiunge il prefetto Musolino – ma ribadisco che la cifra mi pare esorbitante". Il palazzo della Prefettura di Genova è patrimonio dell’umanità dell’Unesco: l’edificio Doria Spinola, costruito a metà del Cinquecento, venne documentato dal grande pittore fiammingo Peter Paul Rubens quando realizzò la serie dei "Palazzi di Genova", ritraendo le più straordinarie dimore della Superba. L’appartamento di rappresentanza del Prefetto, però si trova all’ultimo piano, in una zona sopraelevata nel secolo scorso. "Mi avevano indicato altri lavori urgenti nell’appartamento, ma ho suggerito di dare una buona passata di aspirapolvere, per risparmiare, figuriamoci se posso concepire una spesa del genere per un bagno", conclude il prefetto.