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Spese pazze coi soldi del governo, si dimettono due Ministri di Sarkozy

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Due ministri del governo francese si sono dimessi, su richiesta del presidente Nicolas Sarkozy e del primo ministro Franois Fillon, dopo essere stati accusati dalla stampa di aver utilizzato soldi dello Stato per affittare jet, comprare sigari cubani e mantenere stili di vita “eccessivi”. Al centro dello scandalo il segretario di Stato allo Sviluppo della regione-capitale, Christian Blanc, e il ministro della Cooperazione, Alain Joyandet. Entrambi hanno lasciato il governo e le loro deleghe sono state assunte rispettivamente dal ministro della Pianificazione, Michel Mercier, e da quello degli Esteri Bernard Kouchner.

“Sono un uomo d’onore e non posso accettare di essere vittima di un malinteso”, ha scritto sul suo blog Joyandet, finito nel mirino dei giornali gia’ lo scorso marzo per aver affittato al costo di 116.500 euro un jet utilizzato per una visita ufficiale in Martinica, e a giugno sospettato di aver ricevuto un permesso per un ampliamento illegale della sua casa a Saint-Tropez. Lui pero’ smentisce: “Non un euro di denaro pubblico e’ finito nelle mie tasche o in quelle di persone a me vicine”.

Blanc si sarebbe invece fatto pagare dallo Stato 12.000 euro di sigari in dieci mesi, salvo poi rimborsarne 4.500. “E’ vero, ho fumato dei sigari che non ho pagato, li prendevo senza chiedermi da dove provenissero. Non sono stato attento, ho fatto una gaffe”, aveva detto in sua difesa, addossando tutte le colpe al suo ex capo di gabinetto, Guillaume Jublot.
Ma il premier francese Francois Fillon ha chiesto a Blanc di risarcire l’intera somma, precisando che comunque l’indagine per accertare le responsabilita’ legate allo scandalo andra’ avanti. Da qualche settimana si moltiplicano le rivelazioni sulle spese e lo stile di vita “eccessivo” dei ministri. Oltre a quelli che hanno portato Blanc e Joyandet alle dimissioni, c’e’ il “caso Woerth”: il ministro del Lavoro, Eric Woerth, e’ sospettato, insieme alla moglie, di essere stato coinvolto, quando era titolare del Bilancio, nell’evasione fiscale di Liliane Bettencourt, la miliardaria erede di L’Oreal, nonche’ donna piu’ ricca di Francia.