Social shopping: siamo attratti dallo sconto-calamita? | Non Sprecare
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Social shopping: siamo attratti dallo sconto-calamita?

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Sono la moda del momento e sono diventati una vera e propria potenza economica: i gruppi d’acquisto online  registrano ormai un giro d’affari di 250 milioni di euro al mese e più o meno 7 milioni di utenti. Ne parla l’UNC (Unione Nazionale Consumatori) in un comunicato diffuso in questi giorni.

Il social shopping – si legge – si è diffuso tra i consumatori come strategia salva-portafogli, che fa risparmiare fino al 70% del costo di un prodotto, qualsiasi esso sia, dalla cena al ristorante all’elettrodomestico di ultima generazione. Ma “siete davvero sicuri che state acquistando un prodotto e non lo sconto?” E’ la provocazione che lancia Massimiliano Dona, segretario generale dell’UNC. Secondo l’associazione, infatti, il rischio di questi fenomeni è quello che i consumatori restinoaccecati dallo sconto, comprando cose di cui non hanno effettivamente bisogno.

Dona invita a non dimenticare il buon senso e a crearsi un paniere di beni (compatibili con il nostro budget), cercando in rete i prezzi più vantaggiosi. Anche perché – si legge ancora – non mancano le segnalazioni agli sportelli dell’UNC di consumatori che lamentano scarsa qualità, mancata consegna della merce o impossibilità di prenotazione del servizio.

“Per avere maggior garanzie – consiglia l’avvocato Dona – è buona regola non affidarsi semplicemente al sito del gruppo d’acquisto su cui si sta acquistando, ma chiamare la struttura cui si fa riferimento (se si tratta ad esempio di un centro benessere, un trattamento estetico o una cena al ristorante); anche una ricerca sui forum che raccolgono le recensioni dei clienti può essere utile. È consigliabile inoltre leggere le condizioni di utilizzo del coupon prima del click e in caso di problemi contattare subito il servizio clienti”.

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