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Smog, a Milano blocco totale dei veicoli inquinanti

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Scatta da martedì 25 la prima fase del piano di emergenza della Giunta Moratti per far fronte all’inquinamento. Dal lunedì al venerdì è previsto il divieto di circolazione dalle 00.00 alle 24.00 su tutto il territorio comunale per gli autoveicoli benzina Euro 0, per gli autoveicoli diesel Euro 0, Euro 1, ed Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato in grado di garantire un valore di emissione pari almeno al limite standard Euro 3; per i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 e Euro 0 e Euro 1 alimentati a gasolio. In caso di inosservanza di queste misure è prevista una sanzione di 155 euro. Le deroghe al divieto sono le stesse previste annualmente dal fermo regionale per il periodo che va dal 15 ottobre al 15 aprile e riguardano: le forze di polizia, i veicoli a servizio dei disabili dei malati gravi sottoposti a terapia, i servizi di pubblica utilità, i veicoli con almeno tre persone a bordo, il trasporto valori, i lavoratori turnisti impossibilitati a usufruire del trasporto pubblico locale, i medici in visita urgente. Inoltre, è previsto anche il divieto di uso e di accensione dei fuochi d’artificio, dei giochi pirici e pirotecnici, dei fumogeni e dei petardi e ogni altro strumento che emetta fumo o gas visibile. L’inosservanza di questo punto sarà punito con una sanzione che potrà arrivare fino a 500 Euro. Saranno inoltre intensificati i controlli per il divieto di combustione di rifiuti all’aperto, per lo spargimento di liquami, per l’accensione dei motori in fase di sosta per il tempo strettamente necessario e comunque non superiore ai tre minuti, e per lo spegnimento dei motori dei bus al capolinea e dei mezzi per il carico/scarico merci in fase di sosta.

BLOCCO DOMENICALE – Per quanto riguarda il blocco domenicale del traffico, «verrà deciso sabato, con un’ordinanza, quando sapremo se nei tre giorni consecutivi all’applicazione delle misure anti-smog l’inquinamento sarà rientrato nei limiti», ha detto il vice Sindaco e Assessore alla Mobilità del comune di Milano Riccardo De Corato. «La fascia oraria dell’eventuale blocco verrà definita in base ai risultati del monitoraggio sull’inquinamento nei prossimi giorni»

«UN TAVOLO» – «Oltre a varare il piano per l’emergenza smog a Milano studieremo insieme con la Regione e la Provincia le misure di intervento contro l’inquinamento da estendere in tutta l’area metropolitana». Lo ha detto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, dopo aver firmato l’ordinanza che prevede limitazioni al traffico cittadino a causa del dodicesimo giorno consecutivo di sforamento dei valori di Pm10. «Per questo motivo – ha aggiunto – considerato che non è solo il traffico a generare inquinamento, ma ci sono altre fonti come le industrie fuori città e l’agricoltura, abbiamo ritenuto di chiedere al presidente Formigoni un tavolo per approfondire eventuali altre misure che il presidente riterrà adatte».

CODACONS: MEGLIO LE TARGHE ALTERNE – Il Codacons ha chiesto al Comune di Milano di «fare correttivi all’ordinanza antismog», che definisce «una misura tanto inutile quanto inutilmente punitiva per chi ha un veicolo euro zero», ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli. «Bloccare la circolazione solo dopo 12 giorni consecutivi di smog è una beffa, sia per la frequenza con cui questo evento può verificarsi sia perché lo smog fa sempre male e bastano 10 microgrammi per metro cubo di Pm10 in più per avere un aumento dei decessi giornalieri dello 0,51%. Inoltre è tanto ingiusto quanto inefficace bloccare 24 ore su 24 i veicoli euro 0, che sono già bloccati dalla Regione dalle 7,30 alle 19,30, e poi lasciar circolare sempre e senza alcun limite i veicoli euro 3 ed euro 4, che sono peraltro la stragrande maggioranza dei mezzi che circolano in città». Il Codacons chiede invece «targhe alterne nei mesi di gennaio e febbraio, i mesi che sono più a rischio di superamento per via delle temperature più rigide. Una misura molto più equa ed efficace, che abbasserebbe i valori inquinanti del 20%, sempre. In alternativa, per seguire la logica del Comune, targhe alterne per tutti quando ci sono 4 giorni consecutivi di smog, ossia un terzo di quelli previsti dal Comune». «Se le nostre proposte non saranno accolte ci riserviamo di valutare un ricorso al Tar contro l’ordinanza», ha concluso Donzelli.