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Siamo diventati ladri di biciclette: se ne rubano più di tremila al giorno

Siamo diventati ladri di biciclette. Mentre nel 2012 abbiamo festeggiato il sorpasso delle vendite di bici (1 milioni e 750mila pezzi) rispetto a quelle delle automobili, adesso gli italiani devono fare i conti con un nuovo fenomeno: il boom dei furti.

Spariscono più di 3mila bici al giorno, in tutta Italia, dal Nord al Sud, da Milano a Roma. Nel capoluogo lombardo i furti denunciati sono circa una trentina al giorno, da 7.500 a 11mila l’anno e due cittadini su tre hanno dovuto subire un furto del loro mezzo a due ruote.

A Roma, dove i ciclisti abituali sono ormai 150mila, spariscono le bici dai punti di bike-sharing, nei garage, nei parcheggi custoditi. “Una razzia” protesta il popolo del sito Ciclomobilisti. Con tanto di arresti:12 persone, tutte colte in flagranza, compreso un padre  e un figlio come nel famoso film di Vittorio De Sica.

Come si può arginare un fenomeno così devastante anche rispetto alle nuove tendenze sulla mobilità? Come venire incontro al 68 per cento degli italiani che nell’ultimo anno hanno ridotto gli spostamenti in auto?

Non siamo in Olanda, dove contro i furti di bici è intervenuto perfino il governo, costringendo la polizia a seminare bici-esca con gsm per dare la caccia ai ladri. Risultato: 170 arresti in un anno e i furti sono diminuiti. Inutile chiedere aiuto alle assicurazioni con mini-polizze da una decina di euro l’anno di premio per risarcire le vittime dei furti: le compagnie hanno già risposto picche visto l’altissimo numero dei sequestri.

E allora non resta che la targatura, o marchiatura: un codice sul telaio legato a una registrazione per tracciare la bici rubata, renderne più complicato lo smercio e individuare il proprietario autore del furto. Sperando così di fermare i ladri di biciclette del ventunesimo secolo.

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