Rubinetti: quando il design fa sprecare meno acqua. | Non Sprecare
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Rubinetti: quando il design fa sprecare meno acqua.

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L’acqua e’ un bene sempre piu’ scarso e per questo piu’ prezioso. Lo hanno capito le aziende produttrici di rubinetti, che accanto a forme eleganti propongono sistemi avanzati per limitare la portata dell’acqua. Eccone un’ampia proposta

Piu’ di un miliardo di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. E almeno 500 milioni soffrono di grave carenza d’acqua. Per questo, il risparmio idrico diventa oggi uno degli obiettivi su cui le aziende di rubinetti puntano di piu’ nel progettare nuovi prodotti.
Ecco allora che sempre piu’ l’estetica si sposa con l’etica, il consumo diventa sostenibile e design fa rima con risparmio. Di energia, ma anche di acqua. Che oggi e’ un bene sempre piu’ scarso e per questo piu’ prezioso. Lo hanno capito le aziende produttrici di rubinetti, che accanto a forme eleganti propongono pero’ sistemi avanzati per limitare la portata dell’acqua.

Si calcola, infatti, che il fabbisogno minimo di acqua per la sopravvivenza umana e’ di 5 litri a persona nelle 24 ore. L’Italia e’ ai vertici dei consumi europei: se consideriamo il solo consumo giornaliero dei rubinetti installati in bagno l’erogazione media si aggira intorno ai 25-30 litri a persona. Proprio per limitare gli sprechi di acqua, i rubinetti di nuova generazione sono dotati di miscelatori che consentono un risparmio idrico fino al 50 per cento.
questa la filosofia, meglio conosciuta come Water Saving Philosophy, che e’ stata adottata da Rubinetterie Teorema gia’ dal 2006: dapprima con il lancio di Jetto, poi con i due progetti Tree e Duck, infine con Tamo. In particolare, il miscelatore Duck che si ispira, nelle forme come nel nome, al becco di un’anatra con la sua linea morbida e ironica, nelle due finiture bianca e nera, consente un risparmio sul consumo d’acqua di oltre il 40 per cento rispetto ai comuni rubinetti. Disegnato da Franco Bertoli e Max Pajetta, Tamo invece e’ l’ultimo nato in casa Teorema: si tratta di un miscelatore “fluido”, privo cioe’ della tradizionale suddivisione tra corpo e leva, che riprende l’idea del fluire dei liquidi. Anche in questo caso il risparmio di acqua effettivo che si ottiene con Tamo e’ del 40 per cento: su un consumo pari a 215 litri a persona al giorno (di cui 40 per utilizzo lavabo/bidet) e’ pari a 16 litri al giorno.

Realizzate con sistemi di risparmio idrico anche le due nuove serie di Zazzeri: Trend, presentata al Cersaie nel settembre scorso, e Toscano, disegnata dall’architetto Luca Ceri, dalle linee nette e decise. In particolare, Trend esprime con eleganza il desiderio di essenzialita’ tipico dei nostri tempi e fonde forme cilindriche con superfici piane. Il meccanismo di apertura dell’acqua e’ azionato da una leva che si solleva da una calotta cilindrica e ruota con essa per la regolazione della temperatura. La cartuccia utilizzata permette un’erogazione d’acqua non superiore ad 11 litri al minuto ed e’ stata pensata proprio con l’intento di limitare i consumi energetici.

Vitra, marchio storico nel settore della ceramica sanitaria, propone invece un miscelatore per lavabo della collezione Mod, disegnata da Ross Lovegrove, che assecondando l’estetica e l’esigenza di risparmio energetico, ha un aeratore nascosto per limitare la portata d’acqua, pur garantendo un getto piacevole. Il consumo, infatti, e’ di 5 litri al minuto, invece di 12 litri.

Nato per esigenze legate all’abbinamento con lavabo di dimensioni contenute, il miscelatore Nostromo Small di Fantini, utilizza una cartuccia che gestisce una minore quantita’ di acqua.
Ispirate a criteri di attenzione al risparmio idrico sono le collezioni Tonic di Fir Italia, dotate di un sistema di “rompigetto aeratore” che regola l’erogazione del flusso in uscita, miscelando acqua e aria. Il risultato e’ un consumo complessivo d’acqua inferiore alla norma (fino quasi alla meta’) e, al tempo stesso, la piacevole sensazione di un getto rigenerante.

Ma c’e’ di piu’. Perche’ IB Rubinetterie, che sul risparmio idrico, l’attenzione ai consumi e l’ecosostenibilita’ ha impostato gran parte della sua filosofia, presenta un prodotto “fuori dal coro” nel settore rubinetti. Facile, veloce, ironico e’ Drop: prodotto in silicone, una volta terminata la doccia si “strizza”. Per evitare che rimanga acqua all’interno e rompere in maniera ecologica e naturale il calcare.

A prova di sicurezza per tutta la famiglia, funzionali ma soprattutto “eco-friendly”, sono i miscelatori monocomando e termostatici della linea Allure di Grohe: grazie ai limitatori di portata e temperatura permettono di risparmiare fino al 50 per cento di acqua ed energia. Mentre i sistemi antiscottatura, per le versioni termostatiche, mantengono la superficie esterna sempre isolata e bloccano automaticamente la temperatura a 38. Gli stessi limitatori di portata e temperatura sono installati nella linea di miscelatori monocomando Quadra, sempre di Grohe: forme che sembrano disegnate calibrando squadra e compasso.
Utilizzano una tecnologia EcoSmart per ridurre il consumo d’acqua fino a 7,2 litri al minuto, ma senza diminuire il comfort, tutti i miscelatori e le doccette Hansgrohe. Un anello di precisione (O-ring) reagisce infatti al livello di pressione dell’acqua, riducendo o aumentando di dimensioni, a seconda dell’apertura dell’acqua: questo principio fa si’ che la quantita’ di acqua consumata rimanga praticamente costante, a prescindere dal livello della pressione.

All’estetica minimalista e all’eleganza delle forme, Ceadesign unisce l’interesse per la ricerca tecnologica, l’attenzione al risparmio idrico e l’utilizzo di materiali totalmente riciclabili e atossici. L’azienda, infatti, per tutta la sua rubinetteria monta filtri con limitatore di portata dell’acqua, per avere, a parita’ di utilizzo, un risparmio che va dai 7 ai 10 litri al minuto, a tutela degli sprechi. La rubinetteria lavabo e bidet che di solito eroga 12 litri al minuto passa cosi’ a 5 lt/min. Mentre i soffioni della doccia della collezione Neutra montano un filtro brevettato che miscela acqua-aria per un effetto di nebulizzazione. In questo caso, la limitazione di portata dell’acqua e’ ancora maggiore, passando da 18 litri al minuto nelle docce tradizionali a 4/5 litri al minuto. E pur utilizzando meno acqua, la percezione tattile resta comunque quella di un’abbondanza del flusso. Con la differenza, pero’, che in questo modo si ha un notevole risparmio idrico. Oltre a un piacevole effetto massaggio. Ma l’attenzione all’ambiente di Ceadesign non finisce qui: perche’ l’azienda utilizza per i suoi prodotti esclusivamente acciaio inossidabile, che garantisce altissima qualita’ e soprattutto atossicita’. L’acciaio inox, poi, e’ particolarmente adatto in zone di mare e nel settore nautico per la sua resistenza alle nebbie saline. Inoltre, l’impatto ambientale dato dalla lavorazione dell’acciaio e’ molto inferiore rispetto ai processi di trasformazione chimica a cui vengono sottoposti gli altri metalli.

Infine, sempre a tutela dell’ambiente Roca presenta le due collezioni di rubinetti Touch e Kendo che all’attenzione per il design e la tecnologia uniscono quella per il risparmio idrico ed energetico. Touch e’ una serie di rubinetti tecnologicamente avanzata, grazie al deviatore “intelligente” a forma di semicerchio, che assicura l’apertura e la chiusura del flusso d’acqua, regolandone la portata. E’ dotata di una cartuccia ceramica anticalcare che assicura una tenuta stagna perfetta e una lunga durata nel tempo. All’interno la tecnologia Roca ha sviluppato anche un particolare anello che permette di limitare la temperatura ed economizzare del 50 per cento il consumo dell’acqua. La serie Kendo, invece, e’ realizzata in acciaio inossidabile e racchiude tutta l’eleganza del design unita a una grande semplicita’ di utilizzo: a sinistra, una leggera pressione del pollice verso l’alto sull’impugnatura assicura l’apertura e la chiusura del flusso dell’acqua. A destra, l’impugnatura, dotata di un bottone rosso con valvola di sicurezza a 40 gradi, regola l’acqua fredda e calda. Dispone di una cartuccia termostatica: a destra, un comando permette di selezionare la temperatura mentre un dispositivo di sicurezza evita l’eccessivo riscaldamento; a sinistra, un regolatore di flusso permette di limitare il consumo di acqua, garantendo il massimo comfort.