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Risorse pubbliche. Roma, Vigili urbani: volanti nuove di zecca ma senza collegamento radio a bordo

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Vetture fiammanti. Omologate, collaudate, accessoriate. Fiat Punto del 2008: alzacristalli elettrico, chiusura centralizzata e aria condizionata. La Polizia Municipale ne ha un centinaio cosi’. A bordo hanno tutto. Tranne la radio. E non l’apparecchio. Quello c’e’: stereo e lettore cd. Solo manca l’impianto di collegamento con la centrale operativa Lupa. Benvenuti nell’anno del vigile armato e sintonizzato su modulazioni di frequenza. Dimensione Suono, Deejay o Radio Kiss Kiss. Tutto tranne i monitor delle sale capitoline.
La vicenda e’ nota a sindacati e amministrazione. E per gli uni come per gli altri la spiegazione e’ sempre quella: mancano i soldi. Tanto che il delegato alla sicurezza Giorgio Ciardi, raggiunto ieri durante un dibattito in aula consiliare, ammetteva: Si’ conosciamo il problema. Stiamo valutando le offerte dei fornitori ma le cifre, a fronte di apparecchiature quasi obsolete, sono altissime. Posso garantire pero’ che mi battero’ in sede di bilancio per aumentare le risorse dei vigili urbani. E parlo sia dei mezzi che dell’adeguamento delle sedi. Puo’ capitare che il cittadino romano, meta’ uomo meta’ vettura, prigioniero del noto traffico, nel groviglio di lamiere e imprecazioni, riceva aiuto da una pattuglia sintonizzata su Radio Radio (Isoradio e Ondaverde per gli aggiornamenti sul traffico). E poi sia costretto a chiamare, dal proprio cellulare, i colleghi della sala operativa. Che, a loro volta richiameranno dal fisso racconta Gabriele Di Bella, vecchio sindacalista (Ospol, Cisl) e istruttore del II Gruppo della municipale.
Tra sarcasmo e amarezza, Di Bella provoca: A questo punto chiediamo l’iPod, per completare l’equipaggiamento del vigile in servizio. A tutt’oggi sono sei le vetture senza radio in dotazione al GPIT, cioe’ il Gruppo di Pronto Intervento sul Traffico. Delle ottantadue moto assegnate sempre al GPIT, solo tredici funzionano. Le altre sono ferme in attesa d’essere riparate. Ma pneumatici logori e freni da registrare devono attendere: mancano i fondi.
La stessa cronica mancanza di denaro intervenuta a rallentare le assunzioni. Anche se la polemica degli ultimi giorni, fra sindacati e Comune, sull’ entrata degli idonei sembra lentamente rientrare. Ieri, il Comitato 8350 (precari) s’e’ espresso: Abbiamo da sempre cercato di instaurare un clima di dialogo con la nostra amministrazione. Pensiamo che, in questo momento, ci sia bisogno di collaborazione da entrambe le parti poiche’ il buon esito di questa vicenda giova a tutti e due. L’assessore Cavallari conosce quale sia stato fino ad oggi il nostro atteggiamento che riteniamo senz’altro costruttivo, di persone coscienti e che saranno un domani certamente in grado di tutelare l’ordine e la legalita’ nella citta’ di Roma. Dal Comune assicurano che una seconda tranche di 200 vigili potrebbe entrare gia’ quest’anno e promettono di prevederla in bilancio. Sui vigili urbani sotto organico torna anche Ospol: L’organico della Polizia Municipale continua a stazionare su una media di 6500 unita’, anche se attualmente ne sono in organico 6800. I pensionamenti faranno ritornare la quota su quella media. Il sindaco e l’assessore Cavallari hanno mantenuto gli impegni presi. La richiesta di fare uno sforzo e procedere all’assunzione dei 391 idonei nel primo semestre 2010 e’ stata avanzata per le difficolta’ che la Polizia Municipale si trova a dover fronteggiare ogni giorno sul territorio. Pronti ma spenti.