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Rifiuti 2 / Napoli, allarme weekend

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La bilancia dei rifiuti torna a pendere verso il segno più. La città scalpita, con le prime proteste in strada. I carabinieri intervengono a Taverna del Re. E il week-end si annuncia nero: impianti saturi, camion in coda e cumuli di immondizia che tornano ad ammassarsi attorno ai cassonetti. "Siamo riusciti a ridurre le giacenze in una settimana, ma nelle ultime 48 ore siamo tornati indietro, la situazione va peggiorando". È Raphael Rossi, presidente dell’Asìa, a dare l’allarme dopo che ieri il direttore tecnico di Sapna, Giovanni Perillo, aveva annunciato con lettere al ministro dell’Ambiente e al prefetto: "Gli impianti sono pieni. Si blocca tutto". Rossi conferma. Ieri secondo i dati Asìa in strada c’erano 1330 tonnellate di rifiuti, 150 in più rispetto a lunedì. Il motivo? "O non ci vengono indicati i siti dove sversare o quelli che ci indicano sono saturi" spiega il presidente Asìa.

Si rischia una nuova crisi. Ieri i mezzi dell’Asìa hanno sversato a Giugliano (che però venerdì raggiungerà la sua capienza massima) e Tufino (che secondo i tecnici potrà accogliere rifiuti solo fino a sabato) mentre sono rimasti in coda ad Acerra (ormai saturo) e all’impianto di Santa Maria Capua Vetere da giorni con una linea bloccata. Ancora chiusa la discarica di Chiaiano. Da ieri fermo anche il sito di Caivano. È di nuovo una lotta contro il tempo. E si riaccendono le proteste. Ieri pomeriggio un piccolo cumulo di rifiuti e alcuni pneumatici sono stati depositati al centro della carreggiata in corso Vittorio Emanuele, all’altezza della Funicolare centrale. A protestare i cittadini che si lamentano del mancato ritiro della spazzatura.

Una situazione sempre al limite. Ieri 20 tir carichi di rifiuti sono stati sequestrati dai carabinieri del Noe nel sito di stoccaggio di Taverna del Re, a Giugliano: i mezzi, che contengono circa 350 tonnellate di rifiuti tritovagliati provenienti dallo Stir di Giugliano, erano nel sito dal 30 giugno senza alcuna autorizzazione. I carabinieri, al comando del maggiore Giovanni Caturano, hanno anche denunciato, come da procedura, per smaltimento e stoccaggio non autorizzato di rifiuti proprio Giovanni Perillo, direttore tecnico della Sapna, società ambientale della Provincia e il titolare della società Adiletta Logistica Srl. Gli addetti avrebbero spiegato ai carabinieri di aver portato i rifiuti nel sito perché non sapevano dove smaltirli.

In questo quadro il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi dice "No" a Napoli: "L’ipotesi di accogliere i rifiuti di Napoli nella discarica di San Tammaro è irrealizzabile". E nonostante l’allarme di Asìa, le prime proteste e le solite complicazioni, il sindaco de Magistris va avanti deciso: "Ci sono troppe ciucciuettole (civette, ndr) che godono all’idea che Napoli ritorni ad affondare nei rifiuti, ma non c’è nessun pericolo che questo si avveri". E aggiunge, lanciando una stoccata alla Provincia: "Fin quando ad attendere che Napoli ritorni in emergenza sia la Lega Nord, lo capisco perché ha ragioni politiche ma che lo faccia chi ha anche il governo di uffici della città è inaccettabile perché non si aiuta Napoli".