Riduzione dei rifiuti, ma solo grazie alla Crisi - Non Sprecare
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Diminuiscono i rifiuti, ma solo grazie alla crisi

Diminuisce la spazzatura da raccogliere e spesso lasciata nelle strade, per via della grande crisi.

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In Italia c’è anche una buona notizia legata alla recessione: la riduzione dei rifiuti, cioè diminusice la spazzatura da raccogliere e spesso lasciata nelle strade. Già, la situazione dei rifiuti migliora, ma solo grazie agli effetti a catena della Grande Crisi. Secondo i dati appena comunicati dall’Ispra (Istituto superiore per la ricerca ambientale) nel biennio 2010-2012 abbiamo dovuto smaltire 2 milioni di tonnellate in meno di immondizia, con una flessione del 7,7 per cento rispetto al biennio precedente. E anche nelle 186 discariche ancora sparse nel Paese la situazione è migliorata: meno 12 per cento di rifiuti lo scorso anno.

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DIMINUZIONE DEGLI SPRECHI. Che cosa accade? Semplice: acquistiamo meno merci, riduciamo i consumi, abbiamo meno imballaggi e avanzi da gettare nell’immondizia. E quindi la catena si alleggerisce. Ciascun italiano, a questo punto, getta nell’immondizia 504 chilogrammi di spazzatura, 32 chili in meno del 2011. Ma le buone notizie sul fronte caldo dei rifiuti finiscono qui. Il resto è solo un ulteriore peggioramento della situazione, come dimostra la garndinata di multe in arrivo dell’Unione europea.

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LA SITUAZIONE DELLO SMALTIMENTO RIFIUTI. La raccolta differenziata è ancora molto al di sotto dei target fissati da Bruxelles che ci chiedeva di superiore quota 60 per cento entro il 2011. Siamo lontanissimi: arriviamo al 39,9 per cento. Con punte disarmanti come in Sicilia (15 per cento), oppure in grandi città come Napoli (18 per cento), nel Lazio (22 per cento), mentre soltanto in due regioni, il Veneto e il Trentino, è stato raggiunto il traguardo fissato dall’Unione. Di nuovi impianti non se ne parla nemmeno: tutto tace, e appena si annuncia qualche ipotesi di progetti sul territorio immediatamente scatta la protesta popolare movimentata da qualche associazione. E allora, consoliamoci con la crisi che almeno rende le nostre città più pulite e riduce i problemi degli amministratori locali.