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Per le first lady del G8 borsette eco-solidali

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Ne’ modellini luminosi del Colosseo, ne’ piatti con la foto della Fontana di Trevi. Come ricordo per le first lady ospiti di passaggio a Roma per il G8, Isabella Rauti, consorte del sindaco Gianni Alemanno, ha scelto un regalo ecologico e solidale: si tratta di borsette “Message Bags”, fatte a mano con materiali di scarto da donne in difficolta’ di Dschang, in Camerun, che vi ricamano piccole frasi e immagini. Le first lady – dalla statunitense Michelle Obama all’indiana Gursharan Kaur Singh – hanno molto apprezzato i colori sgargianti, i messaggi di pace, amore ed ecologia delle borsette, che fanno parte di un progetto di Carmina Campus, associazione fondata nel 2006 da Ilaria Venturini Fendi. Figlia di Anna, dopo essere stata designer per la maison di famiglia, ha prima lasciato tutto per dedicarsi a un’azienda agricola alle porte di Roma e poi ha creato la sua linea di accessori per la quale usa solo materiali riciclati come vecchi tappeti, cerniere scartate e persino spugnette abrasive. A Roma le borsette sono vendute nello spazio Re(f)use, un eco-shop di accessori ecologici creati da designer di tutto il mondo.
Di questa anima eco-solidale fa parte anche il progetto delle Message bags, che la sera del 10 luglio seguiranno le signore del G8 nel loro ritorno a casa. E anche quando sul vertice si spegneranno i riflettori, Carmina Campus continuera’ la sua collaborazione con il progetto di moda etica dell’Ict, agenzia delle Nazioni Unite, e con la Wto: intanto, una parte dei ricavi delle Message Bags andra’ a finanziare la costruzione di un laboratorio artigianale dove le donne di Dschang potranno studiare e migliorare l’arte del ricamo.