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Per il fisco 400mila condomini «fantasma»

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Il cancello d’ingresso da riparare. L’androne da tinteggiare. La soffitta da rimettere in ordine. Piccole manutenzioni condominiali, che tante (troppe) volte vengono contabilizzate sulla carta a quadretti, anziche’ sulla carta intestata. Pagamento in contanti e una stretta di mano, con buona pace del fisco. l’immagine di un’Italia dal sommerso diffuso quella che emerge dai dati sui modelli 770 presentati dai condomi’ni italiani, che l’associazione di amministratori Anaci ha raccolto dal ministero dell’Economia.

Su un milione di condomi’ni dotati di un codice fiscale, sono poco meno di 600mila quelli che l’anno scorso hanno inviato la modulistica reddituale alle Entrate. Peccato pero’ che le ipotesi in cui si puo’ legittimamente fare a meno della presentazione siano molto limitate, e comunque non tali da arrivare al 40% del totale.
Dietro i modelli non presentati n0n c’e’ sempre l’evasione fiscale, perche’ in teoria potrebbero esserci spese regolarmente fatturate per le quali ci si “dimentica” di presentare il 770. In pratica, pero’, buona parte dei 15 miliardi di spese sostenute ogni anno dai condomi’ni italiani sono fortemente indiziate di evasione. Il tasso di irregolarita’ e’ piu’ alto al Centro-Sud, mentre ? in termini generali ? a non inviare il 770 e’ l’85% degli amministratori che gestiscono un solo condominio (probabilmente quello in cui abitano). Ma anche dai grandi studi professionali arriva un segnale inquietante: tra coloro che seguono piu’ di 100 immobili c’e’ il 35% di mancati adempimenti.