Questo sito contribuisce all'audience di

Pensioni d’oro ai consiglieri gia’ a 50 anni

di Posted on
Condivisioni

Anche gli elettori meno accorti stanno prendendo nota. Perché l’indignazione monta quando si leggono i titoli dei giornali sull’ultima manovra finanziaria approvata nottetempo dalla Regione Lazio: lacrime e sangue per tutti, fatta eccezione per i politici eletti alla Pisana. Per loro, anzi, la maggioranza in Consiglio regionale ha votato mercoledì 21 dicembre l’erogazione di un assegno mensile – per tutta la vita – pari a circa 3.000 euro.
Mentre la Regione taglia Sanità, Trasporti, Cultura e impone un’addizionale Irpef tra le più alte d’Italia, lo scandalo del vitalizio – un emolumento che dovrebbe essere abrogato soltanto a partire dal 2015 – appare di una gravità assoluta se si considera che l’assegno verrà versato al termine della consiliatura anche ai 14 assessori esterni al consiglio (purché abbiano compiuto i 55 anni, ma se vogliono anche dai 50, con una piccola decurtazione). Un costo che va ad aggiungersi a quello dei 220 tra ex consiglieri, ex presidenti ed ex assessori del Lazio che già ricevono – ad oggi – vitalizi variabili tra i 2.500 e i 5.800 euro.

È un modo come un altro di sbeffeggiare chi, invece, non ha neppure uno stipendio, attacca l’ex governatore ad interim Esterino Montino (Pd): «Il consiglio ha approvato una finanziaria "ad personam" – spiega Montino -. L’articolo 10 regala vitalizi ai 14 assessori esterni e anche ai tre consiglieri dichiarati decaduti. La norma prevede anche che avranno lo stesso diritto tutti quelli che per decisione della politica di questo centro destra saranno chiamati a fare l’assessore esterno in futuro. Pochi mesi e scatta il vitalizio». Così si porta a carico della Regione il costo di 84 consiglieri «mentre il popolo del Lazio ne ha votati solo 70». Il tutto mentre un centinaio di lavoratori di Alitalia cassintegrati protestava davanti alla Regione e una delegazione incontrava i consiglieri dell’opposizione.

«LAVORATORI SBEFFEGGIATI» –

 

SOMMA DELLE INDENNITÀ – Con lo stesso articolo 10 della Finanziaria approvata nella notte, «si elimina il collegamento delle indennità regionali a quelle parlamentari. Mentre viene tolta l’indicizzazione al costo della vita, solo per tre anni – rivela Montino -: un contentino che sa di presa in giro. Adesso, oltre alla Giunta più cara d’Italia abbiamo anche il record della legislatura più cara d’Italia. Complimenti vivissimi al Pdl, a Storace e a tutta la maggioranza».
Durissima anche la reazione dei Verdi: «La maggioranza ha approvato un emendamento che chiamare ad personam è riduttivo, si tratta infatti di un emendamento "ad giuntam", tagliato e cucito appositamente sulle esigenze degli assessori – attacca Angelo Bonelli, presidente nazionale -. Avevamo chiesto che non fosse istituito il vitalizio per gli assessori esterni, l’abolizione di alcuni benefit per i consiglieri, come il rimborso chilometrico, cui adesso rinunciano solo pochi consiglieri su base volontaria. I cittadini quando vanno da casa a lavoro non ricevono alcun rimborso per i chilometri percorsi, ed è profondamente ingiusto che lo ricevano i consiglieri regionali. Questo benefit va eliminato del tutto per tutti i consiglieri, e non su base volontaria».

«RIDUZIONI CANCELLATE» – E Bonelli sottolinea che, mentre il Parlamento ha annunciato dei tagli alle retribuzioni di deputati e senatori, «questa giunta ha salvato i suoi stipendi sganciando le retribuzioni dei consiglieri regionali da quelle dei parlamentari». Fatto decadere, invece, dalla maggioranza l’emendamento dei Verdi alla Finanziaria che chiedeva si procedesse subito a un taglio del 30% delle retribuzioni dei consiglieri regionali del Lazio.