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Partinico, neonata morta in ospedale

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Potrebbe essere stato il ritardo nell’ eseguire il parto cesareo la causa del decesso di Katia Federica, la neonata morta all’ospedale di Partinico il 23 dicembre. E’ quanto si legge nella relazione stilata dalla commissione dell’Azienda Sanitaria 6 di Palermo. «Da una prima lettura del documento – ha detto il direttore generale dell’Asp Salvatore Cirignotta – emerge che l’intervento doveva essere effettuato molto prima considerate le condizioni di salute della mamma, diabetica e insulina-dipendente. Il parto è stato effettuato di sera quando doveva avvenire almeno nella tarda mattinata». I dirigenti medici e l’ostetrica, sospesi a seguito della relazione della commissione «erano presenti in ospedale – ha continuato Cirignotta – e si sta cercando di capire perchè non abbiamo operato prima la donna». Per Cirignotta «è evidente che nel reparto c’è una totale assenza di attenzione, professionalità ed etica che lascia spazio ad un’imperante superficialita». Il decesso della neonata è solo l’ultimo di una serie di casi analoghi, sette in totale negli ultimi due anni e mezzo. E ora il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Partinico (Pa), grosso centro a vocazione vinicola con circa 32 mila abitanti, è nella bufera mentre è scesa in campo anche la magistratura.

30 INDAGATI – Oltre una trentina di sanitari, medici, infermieri, ostetriche, sono stati indagati dalla procura palermitana dopo gli esposti dei familiari delle piccole vittime. Il reparto, tra l’altro, non è tra quelli che secondo il piano regionale della Sanità deve chiudere per essere accorpato a un altro nosocomio in quanto ogni anno vi nascono più di 600 bimbi. Secondo una statistica di due anni fa a Partinico su mille bambini la mortalità è di 12.

I CASI – Il primo caso, degli ultimi due anni e mezzo, nell’ospedale del palermitano è stato registrato il 14 luglio 2008, simile a quello di oggi: una bimba nasce dopo il cesareo ma muore. Quindici giorni dopo viene alla luce un bimbo morto. A novembre muoiono due neonati dopo la nascita: una bimba e un bimbo. Nell’agosto 2009 una donna di 34 anni al nono mese e sette giorni di gravidanza va in ospedale per fare l’ecografia e i medici che la seguivano le dicono che il bimbo era morto in grembo. Nell’agosto 2010 una ventenne va in ospedale a Partinico per partorire ma i medici le dicono che non è ancora il momento giusto: il giorno dopo la donna con dolori torna nel nosocomio e scopre che la bimba era morta. In questo anni diverse inchieste sono state aperte oltre che dalla magistratura anche dalla commissione parlamentare sugli errori sanitari e dall’assessorato regionale alla Sanità. Ma il primo atto «forte» è stato deciso solo ieri, dopo la morte della settima neonata, da parte dell’Asp che ha chiuso il reparto.