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Obama ha presentato il suo piano: tagli per 4 mila miliardi in 12 anni

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Circa 4 mila miliardi di dollari di tagli in 12 anni, con un aumento delle tasse per i più ricchi. È questo in sintesi il piano presentato oggi a Washington dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama per rispondere all’opposizione repubblicana che punta a tagli leggermente superiori ma molto squilibrati secondo la Casa Bianca, non essendoci investimenti sul futuro. «Non c’è nulla di serio in un piano che mira a ridurre il deficit attraverso mille miliardi di dollari per i milionari ed i miliardari», ha detto Obama parlando del piano messo a punto dai repubblicani. «Non ho bisogno di nuove riduzione delle tasse, e neppure Warren Buffett», uno degli uomini più ricchi degli Stati Uniti, ne ha bisogno, ha poi chiosato l’inquilino della Casa Bianca.

RISPARMI NELLA DIFESA – Obama ha presentato il suo ambizioso piano di riduzione del deficit pubblico americano mercoledì pomeriggio a Washington, prendendo la parola alla George Washington University, non lontano dalla Casa Bianca. Il presidente ha fissato anche l’obiettivo di un deficit pari al 2.5% del prodotto interno lordo (Pil) nel 2015 e sotto il 2% entro il 2020. «Oggi – ha tra l’altro detto Obama – propongo un approccio più equilibrato (di quello auspicato dall’opposizione repubblicana) per giungere ad una riduzione di 4mila miliardi del deficit in 12 anni». Per realizzarlo, Obama propone tra l’altro risparmi nel settore della Difesa e della previdenza, oltre ad una semplificazione del sistema fiscale con detrazioni limitate per i più ricchi, pari al 2% del totale.

LA PROPOSTA REPUBBLICANA – I tagli proposti da Obama per ridurre il deficit sono leggermente inferiori a quelli proposti dall’opposizione repubblicana, che parla di 4.400 miliardi in 10 anni. Ci sono tuttavia grosse differenze tra le due proposte, dato che il piano dei repubblicani, messo a punto da Paul Ryan, il deputato del Wisconsin presidente della commissione budget della Camera dei Rappresentanti, non prevede nuovi introiti ma solo una riduzione drastica delle spese, non volendo un aumento delle tasse. Nel suo intervento Obama ha sostenuto che il piano dei repubblicani significa «una riduzione del 70% (degli investimenti) nell’energia pulita, del 25% nell’istruzione, del 30% nei trasporti» ed è una visione che «spiega perchè le nostre strade sono in cattivo stato, i nostri ponti crollano e perchè non siamo in grado di ripararli».

ANZIANI E PREVIDENZA – Pur volendo fare qualche grosso risparmio nel settore, il presidente si impegna però a non rendere più difficile l’accesso al programma previdenziale Medicare per gli anziani, contrariamente ai repubblicani che vogliono introdurre un sistema di ‘voucher’ per averci accesso entro certi limiti. Per ridurre il deficit Obama pensa a risparmi di spesa (2 mila miliardi), diminuendo gli interessi sul debito di 1.000 miliardi, e riformando il fisco con tagli anche in questo caso di circa 1.000 miliardi. Nel frattempo, sono confermati i segnali di miglioramento negli Stati Uniti: secondo il Beige Book pubblicato oggi dalla Fed, l’economia ha continuato a migliorare a febbraio e a marzo, e il mercato del lavoro sta iniziando a riprendere. (Fonte: Ansa)