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Non sprechiamo Parmigiano: come recuperarlo post terremoto

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Cinquecento milioni di euro. A tanto ammontano i danni subiti nel complesso dalle filiere agricole e dell’industria alimentare in Emilia Romagna a seguito del terremoto, secondo le stime della Coldiretti. I maggiori danni, come racconta Marta Albè su greenMe, riguardano la produzione di frutta, con particolare riferimento alle pere, e tre dei prodotti simbolo dell’Italia nel mondo: il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e l’aceto balsamico di Modena. A seguito dei crolli, sono stati recuperati 12 milioni di chili di Parmigiano Reggiano: sono state poste in essere fin da subito delle iniziative volte alla messa in vendita del Parmigiano terremotato, in modo tale che il formaggio non resti invenduto, causando un ingente spreco alimentare e gravi perdite di denaro per i produttori, già segnati dai crolli che hannodevastato il loro territorio di appartenenza.

DOVE COMPERARLO. Grazie agli interventi effettuati da Coldiretti e Campagna Amica, è possibile acquistare Parmigiano Reggiano già stagionato, controllato dal Consorzio di Tutela e suddiviso in tagli da un chilogrammo, ad un prezzo che viene stabilito dai caseifici di produzione, in modo tale da evitare qualsiasi tipo di speculazione o di gioco al guadagno illecito. Da parte di coloro che abitano nelle zone di Modena e di Ferrara, il Parmigiano può essere acquistato direttamente presso i primi punti vendita che hanno aderito all’iniziativa. Si tratta, ad esempio, dei Mercati di Campagna Amica del quartiere Modena Est in piazza Liberazione e del Punto di vendita di Campagna Amica di Modena in Via Vignolese 82; altri punti vendita analoghi sono presenti sia a Modena che a Ferrara. Tramite l’indirizzo terremoto@coldiretti.it è possibile ricevere ulteriori informazioni sulle possibilità di acquisto del Parmigiano terremotato. Alcuni caseifici danneggiati dal sisma hanno inoltre deciso di cercare di dedicarsi ad iniziative di vendita diretta, al fine di potersi autofinanziare almeno parzialmente per poter far fronte ai danni subiti. Tutti gli indirizzi si trovano sulla pagina facebook dell’iniziativa.

ACETO ALL’ASTA.  Per quanto riguarda la produzione di aceto, gli stablimenti danneggiati sono collocati soprattutto tra Cavezzo e Mirandola. I danni stimati ammontano a 15 milioni di euro e riguardano sia i danneggiamenti subiti da parte degli impianti produttivi, sia la dispersione del prodotto causata dalle scosse di terremoto, che purtroppo non è stato possibile porre in sicurezza data la comprensibile situazione di emergenza, nonostante il tentativo di effettuare interventi il più possibile tempestivi. Per aiutare i piccoli produttori di aceto balsamico, Slow Food ha deciso di organizzare un’asta a scopo benefico per contribuire alla ricostruzione ed aiutare i piccoli produttori. Trenta bottigliette di aceto pregiatissimo, dell’età media di 25 anni, verranno poste all’asta ad un prezzo base che partirà dai 100 euro l’una. L’asta verrà indetta in occasione del palio di San Giovanni, che si svolgerà a Modena il prossimo 24 giugno. La speranza degli organizzatori è di raccogliere in questo modo almeno 5000 euro, un primo passo per destinare e restituire al territorio posto a dura prova dal sisma ciò che era di sua appartenenza.