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Nella giungla della busta paga

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Conc. Ass. Extra Art. 12 c4 Ccnl, chi e’ costui? Semplicemente, una delle centinaia e centinaia di voci che affollano i cedolini dei lavoratori dipendenti d’Italia. Si va dalle addizionali regionali ai fringe benefit, dalle polizze di categoria alle detrazioni. E tasse, bonus, diritti e rimborsi sono solo alcuni degli ingredienti. Tanto che riconciliare gli importi con il numero che immediatamente tutti guardano, il netto in busta, non e’ facile. E proprio sui cedolini (o, meglio, prospetti retributivi) e’ andato a parare sabato scorso l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, quando ha parlato di semplificazione dell’apparato normativo che genera la busta paga, lasciando ovviamente invariata la parte retributiva. Ma l’argomento non e’ nuovo: nel 1996 l’allora presidente di Federmeccanica Gabriele Albertini aveva lanciato l’operazione busta paga trasparente.

Oggi, quando un dipendente apre la busta paga, in 99 casi su 100 avrebbe bisogno di un esperto che gli spiegasse, in soldoni, che cosa vuol dire, racconta la cacciatrice di teste Giovanna Brambilla. E degli specialisti esistono davvero. Sono i consulenti del lavoro, che tra i propri compiti hanno quello di districarsi nella giungla di leggi, regole e accordi e preparare i cedolini per conto di una lunga serie di aziende. Soprattutto quelle piccole, che da sole non hanno spesso le competenze tecniche per farlo. Siamo circa 27 mila in Italia – racconta Alessandro Graziano, vicepresidente dell’Associazione nazionale consulenti del lavoro nella provincia di Milano – e svolgiamo tutti gli adempimenti previsti dalle norme per l’amministrazione del personale dipendente. Per capire quelle norme, e i loro risvolti in busta paga, ecco una guida ad alcune delle voci piu’ frequenti dei cedolini d’Italia.