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Naufragio Giglio. A Grosseto corso intensivo sulla bonifica delle coste

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Pronti per l’eventuale emergenza ambientale. In attesa che inizino i lavori di svuotamento dei serbatoi della Costa Concordia, Legambiente, Dipartimento della Protezione Civile, Ispra, Regione Toscana e Provincia di Grosseto hanno organizzato a Grosseto, nella sala Consiliare della Protezione Civile, un corso intensivo di formazione rivolto ai volontari delle associazioni di protezione civile toscane e al personale delle amministrazioni comunali costiere. L’obiettivo è quello di formare i 120 partecipanti sulle attività d’emergenza da adottare per la bonifica delle coste. Un’operazione complessa e altamente specialistica che, nel caso in cui si verificasse uno sversamento in mare di carburante e un conseguente spiaggiamento di idrocarburi, si renderebbe indispensabile per tutelare le coste. Le 2.380 tonnellate di combustibile ancora oggi rinchiuse all’interno delle 12 cisterne della Concordia costituiscono infatti una minaccia per l’intero ecosistema marino e se fuoriuscissero il danno ambientale sarebbe gravissimo, come pesantissime sarebbero le conseguenze per le tante economie che su questo prezioso tratto di Tirreno vivono. Da diversi anni Legambiente collabora con la Protezione Civile per promuovere attività di volontariato, di soccorso in caso d’emergenza e corsi specifici sulla pulizia delle coste in caso di versamento in mare di prodotti petroliferi, una specializzazione unica e innovativa, nata nell’esperienza sul campo già concretizzata in Galizia nel 2002 in occasione dell’incidente alla petroliera Prestige. "Investire sul volontariato significa investire sul nostro Paese e sulla sua sicurezza. Ed è proprio nelle situazioni d’emergenza che si comprende come il mondo del volontariato sia una componente fondamentale della Protezione Civile ed un aiuto prezioso di supporto alle istituzioni – spiega Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – La nostra associazione promuove attività di formazione, sensibilizzazione e informazione proprio per preparare i volontari ad operare in particolari condizioni d’emergenza o di calamità. E in questi giorni, dopo l’annuncio dei tagli al servizio civile, bisognerebbe riflettere su quanto sia importare investire su questo tipo di attività, un’energia insostituibile del sistema Italia che non merita di essere tagliata". Red/Sav TM News