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«Multa ingiusta»: il prefetto fa ricorso a se stesso per farla annullare

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Se un cittadino è sicuro di essere stato multato ingiustamente, che cosa fa? Presenta un ricorso in Prefettura. E se la multa capita al Prefetto in persona? Be’, non gli resta che far ricorso… a se stesso. E così ha fatto il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi. Il quale ritiene per l’appunto di essere stato multato ingiustamente: è vero che ha lasciato la sua auto in sosta su uno spazio riservato ai disabili, però l’auto era guasta, e dunque non aveva scelta. La vicenda viene riportata nel numero di Quattroruote in edicola venerdì. «Recentemente – ha spiegato il prefetto Lombardi – è stata elevata una contravvenzione alla mia autovettura per un divieto di sosta parziale, dovuto ad un guasto improvviso del motore. Trattandosi di forza maggiore, come comune cittadino, ho presentato un ricorso per l’annullamento per evitare la decurtazione dei punti, prevista per il caso di specie».

QUESTIONE DI PRINCIPIO – Il ricorso è stato presentato puramente per una questione di principio: Lombardi infatti non ha preso alcuna decisione in merito, ovvero non si è annullato la multa da solo, e ha pagato. Lui stesso spiega: «Sul ricorso poi non è intervenuta alcuna decisione, perché la contravvenzione è stata regolarmente pagata». Quattroruote ha annunciato che pubblicherà la copia del verbale della sanzione inflitta – comprensiva della decurtazione di 2 punti patente prevista dal Codice della strada – e del ricorso di Lombardi che, riferisce il periodico in un’anticipazione, chiede appunto a se stesso l’annullamento della contravvenzione spiegando di aver avuto un «guasto della vettura». Secondo Quattroruote, la multa risale al 16 settembre 2010 e l’auto era in sosta in via San Giovanni sul Muro, vicino ad un teatro dove era in corso una serata della rassegna Mito.