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Minori, il 70% naviga in rete

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Due ore davanti alla tv, i fumetti piacciono ancora
In media stanno davanti alla tv più di 2 ore al giorno, 7 su 10 navigano in rete, non senza preoccupazione dei genitori, ma i fumetti li affascinano ancora. E’ il ritratto dei bambini italiani che emerge dalla ricerca condotta da Swg per il Moige, il Movimento genitori che l’ha diffusa a Firenze in occasione della campagna ‘Media con prudenza’, per un corretto utilizzo dei media da parte dei minori, che in questi giorni fa tappa in Toscana.

La tv si conferma uno dei mezzi di comunicazione più usati e se la media di visione, per chi ha tra i 6 e 13 anni, è di 2 ore e 5 minuti, al Sud e nelle Isole sale a 2 ore e mezzo al giorno. Sul tipo di programmi il 60% dei giovani telespettatori segue soprattutto quelli della fascia preserale, 1 su 2 assiste a quelli della fascia protetta (16-19).

I programmi serali (21-23) sono seguiti in media da 1 minore su 4, ma il dato aumenta col crescere dell’età’, fino ad arrivare al 45% per chi ha tra i 10 e 13 anni.

Il 61% dei genitori dichiara poi di sorvegliare i propri figli, per contro in una famiglia su 3 i bambini usufruiscono della tv da soli o con altri minori. Il controllo qualità avviene spesso con la selezione dei programmi: quasi 6 genitori su 10 scelgono con i figli, ma il 17% seleziona senza ascoltarne le preferenze.

L’autonomia nella scelta cresce in rapporto con l’età’: il 39% dei genitori di ragazzi dai 12 ai 13 anni li lascia liberi di usare il telecomando (contro il 18% di quelli con figli tra 6 e 7 anni).

Per quanto riguarda Internet, il 70% dei bambini naviga in rete quotidianamente, in media 52 minuti, tempo che aumenta con il crescere dell’età: fino a un’ora e mezzo tra 10 e 13 anni. Si naviga soprattutto per divertimento (44%) e conoscenza (40). Per i figli piu’ grandi la rete diventa, invece, prevalentemente, strumento di socializzazione: il 58% dei genitori di bambini dai 12 ai 13 anni sostiene che i figli visitano solitamente social network e motori di ricerca. Sei genitori su 10, pur consentendo la navigazione, non nascondono tuttavia una forte preoccupazione per il rischio pedofilia (44%), incontri pericolosi (39%), pornografia (35%), perdita di contatto con la realtà (35%). Otto genitori su 10 evitano di lasciare da soli i figli durante la navigazione, più di 7 genitori su 10 impongono limiti temporali, il 59% filtra l’accesso ai siti.

Oltre la metà degli intervistati (52%) dichiara poi che i figli sono lettori assidui di libri. Quasi 4 genitori su 10 spiegano che i propri figli leggono costantemente fumetti: spopolano Disney (83%) e supereroi (27%). I più piccoli sembrano, invece, poco avvezzi alla lettura dei quotidiani: quasi 4 genitori su 10 ne incoraggiano solo saltuariamente la lettura, il 57% non invita mai a leggere i giornali.

Più in generale l’alta soglia di attenzione delle famiglie nei confronti della fruizione dei media e’ dovuta spesso alla paura che i figli possano vivere esperienze traumatiche per scene violente: il 78% dei genitori dichiara che i figli sono stati turbati almeno qualche volta da scene forti di sesso, guerra, morte o immagini horror.