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L’ora della Terra

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Prendere ogni tanto l’autobus o la bicicletta. Mangiare carne una volta in meno a settimana. Comprare un elettrodomestico a basso consumo. Inserire un frangigetto nel rubinetto del bagno. Sono piccole azioni, apparentemente insignificanti, ma la somma di miliardi di queste azioni pesa sul bilancio ecologico globale. E i nuovi stili di vita, legati a un cambiamento di abitudini e a una riconversione industriale che comincia a offrire merci a minor impatto ambientale, vanno lentamente crescendo.

Chi ha già avviato la propria riconversione sostenibile e vuole far vedere come ha fatto può partecipare all’iniziativa promossa dal Wwf e da Repubblica.it "Ciak! Si gira la tua azione per il pianeta" preparando un video che non superi i 2 minuti. I filmati più divertenti, le idee più creative, le soluzioni più efficaci possono essere "caricati" a questo indirizzo internet e verranno pubblicati online, ricevendo la maglietta dell’Ora della Terra, la campagna  lanciata dal Wwf a livello mondiale a difesa del clima: il 26 marzo alle 20.30 si spegneranno le luci di monumenti e luoghi simbolo in ogni angolo del pianeta.

"Chiediamo di andare oltre quel momento simbolico cominciando a trasformare la propria vita quotidiana in modo eco-friendly", propone Mariagrazia Midulla, responsabile clima ed energia del Wwf. "Mentre i governi tardano nel trovare un accordo globale a difesa della stabilità climatica, l’iniziativa dal basso può dare un esempio e portare risultati concreti".
 
Tra le mille iniziative che si sono sviluppate in poche settimane  (compresa quella della deejay Paola Maugeri che nel video messaggio  per l’Ora della Terra ha raccontato la sua sperimentazione della vita "a impatto zero") ci sono azioni a tutti i livelli. Scelte individuali, come quella della star cinese Li Bingbing che non mangerà carne né pesce per 100 giorni l’anno, o della quindicenne australiana che ha convinto la sua scuola a distribuire bottiglie riutilizzabili per l’acqua. Impegni istituzionali, come quello del Nepal che fermerà il taglio di alberi in un’importante area forestale e quello del sindaco di Sidney che farà costruire 6 nuove piste ciclabili. E anche investimenti da parte delle imprese, come l’industria casearia mongola Mengniu Dairy che raddoppierà i cartoni di latte riciclati migliorando la propria certificazione FSC o l’Holiday Inn Atrium di Singapore che metterà lampadine a led in tutte le stanze.

Anche le aziende che in Italia hanno aderito all’iniziativa stanno facendo la loro parte. Il gruppo Sofidel ha investito in tre anni circa 16 milioni di euro per ridurre del 26% entro il 2020 le proprie emissioni di CO2 rispetto al 2007. Unicredit punta all’obiettivo -30% entro il 2020. Electrolux in 15 anni ha ridotto i consumi di acqua del 30%, di energia del 25% e i rifiuti del 45%.