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L’enciclica del Papa: «Lavoro e solidarietà per uscire dalla crisi»

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Ecco la Caritas in veritate che verra’ presentata oggi in Vaticano, alla vigilia del G8 dell’Aquila: 127 pagine, sei capitoli, l’enciclica sociale del terzo millennio. La parola di Benedetto XVI sulla crisi mondiale e su come uscirne: L’economia ha bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento. Nuove regole, governo della globalizzazione, l’idea che l’economia va fondata sull’uomo.

Gia’ nel titolo l’enciclica rovescia i termini classici del problema: la carita’ dev’essere coniugata con la verita’, non solo nella direzione, segnata da San Paolo, della “veritas in caritate” (Ef 4,15), ma anche in quella, inversa e complementare, della “caritas in veritate”. Il Papa dice infatti di essere consapevole degli sviamenti e degli svuotamenti di senso a cui la carita’ e’ andata e va incontro, con il conseguente rischio di fraintenderla, di estrometterla dal vissuto etico e, in ogni caso, di impedirne la corretta valorizzazione in ambito sociale, giuridico, culturale, politico, economico, ossia nei contesti piu’ esposti a tale pericolo.

Senza verita’, la carita’, parola abusata e distorta, diventa irrilevante e rimane esclusa dai progetti e dai processi di costruzione di uno sviluppo umano di portata universale, nel dialogo tra i saperi e le operativita’. La carita’ nella verita’, invece, e’ essenziale nel momento in cui la crisi del modello di sviluppo globale richiede nuove regole e fondamenti. Di qui il contributo della Chiesa, che pure non ha soluzioni tecniche da offrire e non pretende di interferire nella politica degli Stati. Carita’ e verita’, Agape e Logos. Questo aspetto razionale della carita’ e’ comprensibile anche dalla ragione umana e ne fa una base universale, anzi globale, di dialogo tra tutti gli esseri umani, le nazioni, le culture.

Anche l’esperienza stupefacente del dono unifica gli uomini perche’ sopravanza ogni merito: la sua regola non e’ solo la giustizia, ma l’eccedenza. Da questo particolare sguardo nascono linee guida di discernimento per il mercato e per le imprese, i manager e i sindacati, la finanza e la politica.