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L’elettronica si tinge di verde: a Berlino gli ultimi prodotti dell’hi-tech sostenibile

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Bruno Ruffilli

 

Inviato a Berlino
Interconnessi, ecologici, intelligenti: così sono i gadget più nuovi, a scorrere le sale dell’Ifa, la più grande fiera dell’elettronica di consumo che oggi si apre a Berlino. È un settore forte, nonostante la crisi, con un fatturato globale di 160 miliardi di dollari (una crescita dell’8 per cento rispetto al 2010). Lo è anche perché la tecnologia è diventata un po’ come la moda, con appuntamenti stagionali e tendenze che un anno vincono e l’altro vengono abbandonate.

A tavoletta
I tablet, ad esempio: nonostante l’uscita dal mercato di Hp (che ora pare voler tornare sui suoi passi), un po’ tutti i produttori presentano le loro tavolette. Il modello rimane sempre l’iPad di Apple, finora venduto in oltre 25 milioni di esemplari, ma si comincia a vedere qualche novità interessante. Sony, ultima arrivata, propone la serie S, dal profilo a goccia, simile a una rivista piegata: all’inizio sconcerta ma con l’uso si rivela assai maneggevole. In più funziona anche da telecomando universale per tutti gli apparecchi di casa, dalla tv al condizionatore. Più curioso ancora il modello P, con due schermi disposti a libretto; piccolo e leggero, è ideale per leggere eBook. Entrambi gli apparecchi sono basati su Android, come pure il Samsung Galaxy Note, ibrido tra smartphone e tablet con uno schermo touch da 5,3 pollici. I coreani riportano in auge il pennino dei palmari: oggi serve per prendere appunti, annotare foto, schizzare disegni. Oltre a un modello da 7,7 pollici, Samsung ha anche lanciato un tablet con Windows 7 e alcuni smartphone con il proprio sistema operativo, Bada, casomai il rapporto tra Google e Motorola dopo l’acquisizione dovesse farsi troppo stretto. Una preoccupazione che non sembra sfiorare Acer, Toshiba, Htc e tutti gli altri che hanno in catalogo tavolette di ogni dimensione.

Al centro la tv
Per capire se il 3D diventerà per tutti bisognerà aspettare i Giochi di Londra 2012, le prime trasmesse integralmente con la nuova tecnologia. Panasonic annuncia un accordo per i contenuti; Sony lancia degli occhiali futuristici con visore 3D e suono surround; Samsung porta in esclusiva sulle proprie tv un canale 3D in collaborazione con YouTube. Già, perché i nuovi televisori si connettono a Internet per scaricare film, giochi, video: i produttori stanno cercando di creare un’ecosistema di app, com’è successo con gli smartphone. Google con la sua tv non ha (ancora?) sfondato, così cerca di creare almeno una rete casalinga: sui telefonini Sony Ericsson, ad esempio, immagini e video si trasferiscono alla tv con un semplice tocco. Un geniale scatolotto di Samsung permette di usare cd e dvd su tablet, telefonino o televisore senza doverli convertire col computer: basta inserire il disco e con un’app si potrà passare da un apparecchio all’altro. E tutto, ovviamente, senza fili. Ancora, se Panasonic segue la moda social con la tv che consente di commentare le trasmissioni in diretta su Twitter, Lg inventa una penna per usare lo schermo come una lavagna.

Ecosostenibile
C’è la lavatrice che analizza i vari tessuti e decide quanto detersivo serve: l’altro lo mette da parte per la prossima volta, ed è come un implicito rimprovero. All’Ifa l’attenzione per l’ecologia è una moda ma anche un business. Quindi Miele presenta una linea di elettrodomestici che funzionano solo con la corrente da energie rinnovabili: straordinari per qualità, design e prezzo. Arriva anche un nuovo standard energetico, la classe AAA: i frigoriferi Haier, ad esempio, permettono di risparmiare fino al 70 per cento rispetto alla classe A. Notevole anche l’impegno nel settore dei materiali riciclabili, come la scocca dei telefonini Samsung in metallo o i pannelli esterni dei forni in vetro. Anche gli elettrodomestici comunicano tra loro, e Siemens ha inventato un sistema per controllarne le funzionalità tramite iPad. Funzionale ma meno divertente dell’app di Lg che si installa su iPhone per gestire un piccolo robot-aspirapolvere: pulire i pavimenti è come giocare con un’auto radiocomandata. E c’è pure la telecamera.