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Le assunzioni si tingono di verde

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Hai un vero e proprio tesoretto nel curriculum se ti occupi di e-business, green economy o cloud computing. Sono infatti proprio queste le aree professionali a maggiore «crescita intensiva» quest’anno secondo l’osservatorio di Michael Page International, società di ricerca e selezione. Accanto a queste se ne affiancano però altre che, nonostante la crisi o proprio per via della crisi, si ritiene possano svilupparsi in modo interessante. È il caso dell’export manager, le cui richieste erano già cresciute del 20% l’anno scorso, ricercato dalle aziende che per arginare la contrazione del mercato interno investono all’estero. A loro si propone una retribuzione base annua lorda che, a fronte di tre anni di esperienza, va dai 35-50 mila euro lordi e sale ai 90-/120 mila con i dieci anni.
 

PROFESSIONI – Altra figura in sviluppo è quella del web marketing manager con una solida esperienza in Sem, Seo, Keyword advertising ed e-commerce. Ci si orienta soprattutto verso professionisti con 5-7 anni di esperienza, laurea e magari anche un Master in business administration, a cui prospettare fra i 50-60 mila euro. Buone le prospettive anche nel settore della salute e del benessere soprattutto per product manager e per market access manager, professionisti che possono «valere» rispetto alla complessità da gestire 60-120 mila euro. Quattro sono invece le posizioni in sviluppo nel bancario/finanziario e si tratta proprio di figure professionali strettamente correlate alla crisi. Si tratta di: responsabili della ristrutturazione del debito a cui si offre, a fronte di una esperienza fra i 3-5 anni, una retribuzione intorno ai 50 mila euro; credit risk analyst, meglio se già con qualche anno di anzianità e che «valgono» 30-50 mila euro; operational risk analyst a cui affidare lo studio e la gestione delle probabilità di accadimento di eventi specifici per 30-40 mila euro, se con 2-4 anni di esperienza; market risk analyst, che se senior possono arrivare a percepire 80 mila euro.
 

USCIRE DA VECCHIE LOICHE – Nell’engineering, in conseguenza dell’aumentata attenzione ai costi da parte delle realtà industriali, cresce la richiesta di senior buyer che, in realtà complesse e dal fatturato superiore ai 750 milioni, percepiscono 65-100 mila euro. Possibilità di inserimento, crescita e sviluppo interessanti anche dal mondo della pubblica amministrazione e delle sue partecipate. «Contesto che – commenta Tomaso Mainini, direttore generale di Michael Page International – vuole sempre più uscire dalle vecchie logiche e puntare invece a una maggiore meritocrazia e trasparenza, gestendo selezioni da mercato e valutazioni interne con obiettività e trasparenza». Infine, aumenta la richiesta di Interim manager chiamati ad affrontare soprattutto situazioni di sviluppo di nuovi progetti, gestione di operazioni straordinarie e interventi di «cost reduction». A loro si propongono importi correlati agli obiettivi. Una cautela nel leggere i dati sulle remunerazioni: in tempo di crisi aumenta la componente variabile che nelle posizioni di management e middle management può incrementare la retribuzione di base del 20% e del 30/40% per le figure commerciali. Altri aspetti da considerare riguardano: stock option, incentivi differiti nel tempo e benefit.