Lavorare al comune di Roma è una pacchia | Non Sprecare
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Lavorare al comune di Roma è una pacchia

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Dalla Regione al Campidoglio, nel Lazio non si fermano le polemiche sugli sperperi di denaro pubblico. Torniamo a parlare del Comune di Roma e soprattutto degli stipendi d’oro dei suoi dirigenti.

Trentuno milioni di euro: questa la cifra spesa dal Campidoglio per retribuire i 280 manager che portano avanti la sua macchina amministrativa, a quanto pare, sempre fedele alla politica degli sprechi. Il dato che, come riportato su Repubblica.it è il più alto in Italia, è emerso dall’analisi sul trattamento economico della dirigenza compilata dai tecnici del Campidoglio il 30 giugno scorso.

In particolare, analizzando il documento, emerge che vi sono 13 supermanager con uno stipendio che supera addirittura i 130mila euro all’anno. A questi se ne aggiungono solo altri 22 che in busta paga si ritrovano poco meno di 100mila euro.

Scorrendo la classifica dei più pagati, in cima troviamo il segretario generale del Campidoglio Liborio Iudicello con i suoi 239.116 euro seguito dal suo vice, Luigi Maggio che si ritrova un’indennità di soli 145.512 euro. La cifra finale di ciascuna retribuzione è composta dallo stipendio tabellare a cui si aggiungono la retribuzione di posizione, l’indennità di risultato e l’indennità di vacanza contrattuale.

Nei documenti non c’è traccia del compenso percepito dal capo di Gabinetto Sergio Basile. Rientrano nella top list invece, il vice capo Tommaso Profeta, la guida della Protezione civile romana indagato per la distribuzione di sale nocivo in occasione della nevicata dello scorso anno a cui va un’indennità di 160mila euro e Giammario Nardi, altro vice capo di Gabinetto con un compenso che si aggira attorno a poco meno di 145mila.

A seguire troviamo il comandante della Polizia di Roma Capitale con 155.221 euro, il direttore del Dipartimento Cultura, Mario Defacqz con 142mila euro, il dirigente Giovanni Serra del dipartimento Mobilità e Trasporti che ne porta a casa 140mila, il direttore del dipartimento per la Riqualificazione delle periferie, Francesco Coccia e il direttore dell’ufficio contravvenzioni, Pasquale Pelusi con il loro stipendio da 139mila euro.

Alessandro Voglino è invece uno dei 9 consulenti esterni che nel 2011 la governatrice Polverini assunse in Regione con altrettante delibere affidandogli la guida del dipartimento Cultura. Una nomina successivamente annullata dal Tar regionale il 22 settembre del 2011. Per lui però le cose non sembrano essere andate così male dal momento che il Comune di Roma lo inserisce tra i suoi dirigenti di ruolo e al 30 giugno 2012 gli riconosce uno stipendio annuale di 136mila euro.

Infine, come non citare gli oltre 130mila euro che spettano alla vicecomandante della Polizia di Roma Capitale, Donatella Scafati, la vigilessa che mentre guidava, a L’Aquila, un contingente di 43 vigili romani, è stata immortalata insieme a George Clooney.