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La riscoperta delle biblioteche pubbliche

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Niente puo’ essere meglio di un buon libro. Lo sanno bene i milanesi che amano la lettura, e anche in tempi di crisi non rinunciano a questo piacere, attrezzandosi per risparmiare. Invece della libreria puntano sulla biblioteca, dove possono prendere in prestito il titolo che sta loro piu’ a cuore.

Con poca spesa, e molta resa: il costo di una tessera vitalizia e’ di 6,20 euro alla Sormani, gratis nelle altre strutture comunali. Non e’ un caso che nel 2008 gli utenti iscritti alle 24 biblioteche civiche siano cresciuti del 3,47 per cento. E che i prestiti effettuati nello stesso anno rispetto al 2007 abbiano avuto un incremento di quasi il 21 per cento alla Sormani, la biblioteca centrale, e del 4,38 per cento nelle 23 sedi rionali.

Tra i primi dieci titoli piu’ richiesti dominano non solo i romanzi di successo della passata stagione, ma pure i saggi: da La Casta di Rizzo e Stella, a Spingendo la notte piu’ in la’ di Mario Calabresi, al sorprendente bestseller teologico L’anima e il suo destino di Vito Mancuso, con prefazione del cardinale Carlo Maria Martini.

Momento fortunato, quindi, per le biblioteche, tuttavia alle prese con i problemi dell’adeguamento alla modernita’, al centro del convegno di due giorni che apre proprio oggi alle Stelline (Un mondo in biblioteca-La biblioteca nel mondo) per discutere come cambia il servizio e la figura del bibliotecario (ne arriveranno duemila, da ogni parte d’Italia) nell’era della globalizzazione.

Ma Milano quest’anno e’ stata scelta anche come sede del convegno dell’Ifla (International federation of library associations) ? non era ospitato in Italia da 40 anni ? che vedra’ approdare dal 23 al 27 agosto in Fiera Milano City quattromila bibliotecari da ogni parte del mondo.

La professionalita’ del bibliotecario e’ cambiata, da attivita’ di tipo locale e’ diventata planetaria ? spiega Aldo Pirola, responsabile del settore Biblioteche del Comune ? . La biblioteca non e’ piu’ un deposito di libri e giornali ordinati secondo un criterio razionale per renderli reperibili. Sempre piu’ si configura come punto di accesso di una rete informativa globale, senza distinzione di fusi orari, spazi, tempi, che deve essere guidata dal bibliotecario. Lui conosce i principi di classificazione e con le sue conoscenze ottimizza le potenzialita’ della ricerca.

Oggi e’ piu’ importante accedere piuttosto che possedere libri, saper spaziare con le nuove tecnologie oltre le pareti della biblioteca per recuperare informazioni che possono stare ovunque, anche sul dorso di un cammello ? dice Massimo Belotti, direttore del mensile “Biblioteche Oggi” ? . Questo richiede un costante aggiornamento del bibliotecario e delle strutture. La vera sfida del futuro ? aggiunge Pirola ? e’ il salto nel digitale, la trasformazione delle raccolte dal cartaceo all’elettronico, con la messa in rete dei testi per cui l’utente non andra’ piu’ in biblioteca ma la biblioteca a casa sua.

Le biblioteche comunali milanesi hanno attivato da qualche giorno un sistema di interrogazione dei cataloghi online in grado di raggiungere anche le biblioteche specialistiche in citta’ (una decina, dall’Acquario alla Trivulziana) che verra’ presentato oggi al convegno. Ma Milano e’ lontana dalla qualita’ (anche estetica) di molte biblioteche moderne che si ammirano nel mondo. E pure il salto nel digitale e’ agli esordi (sono solo due i fondi digitali: Digitami, raccolta dei materiali del’800 milanese, e Marginalia, testi antichi della biblioteca di Stendhal), cosi’ come sembra disperso il progetto della decantata Biblioteca Europea.

Intanto il 20 marzo sara’ inaugurata, dopo anni di lavori, la biblioteca rionale piu’ grande, Valvassori Peroni, nel primo di tre giorni dedicati alla lettura in citta’, con tutte le biblioteche, non solo comunali, coinvolte in appuntamenti con i libri.

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