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La «meglio gioventù» della ricerca

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Un bando per 28 milioni di euro. Hanno risposto in 997. Un ente americano ha scelto. E premiato i migliori progetti in vari campi biomedici ma anche con applicazioni nella clinica

Cinquantaquattro scienziati italiani con meno di 40 anni sono stati finanziati per i loro progetti con un bando di 28 milioni del ministero della Salute. La meglio gioventu’ della ricerca. Il fondo, assegnato la scorsa settimana da una Commissione nazionale nominata dal ministro Ferruccio Fazio, e’ stato ripartito in base a un meccanismo totalmente innovativo per l’Italia, all’insegna della trasparenza. Una procedura blindata, al riparo da raccomandazioni e favoritismi tipici di un sistema che ha dato origine a polemiche e fughe di cervelli all’estero. I 54 premiati sono stati scelti secondo una graduatoria elaborata dal National Institutes of Health americano diretto da Toni Scarpa. Esperti stranieri che hanno valutato alla cieca i 997 candidati del bando. Gli esaminatori non conoscevano l’appartenenza del progetto ed e’ stato seguito il criterio cosiddetto tra pari, il peer-review, comunemente utilizzato in ambito scientifico internazionale: ogni studio viene affidato al voto di arbitri esperti in quella determinata materia.

UNA SVOLTA – una rivoluzione epocale ? la ribattezza Fazio -. stato possibile tracciare la prima mappa delle eccellenze. Ora sappiamo chi sono e dove lavorano i bravi. I progetti riguardano ricerche di base nei piu’ disparati settori biomedici ma anche con applicazioni nella clinica e nell’assistenza. I vincitori riceveranno circa 500 mila euro in tre anni. A giudicarli, cinquecento revisori stranieri indicati da Scarpa e appartenenti al Center for scientific review del Nih, il piu’ qualificato organismo valutatore del mondo. Ogni studio in gara viene secretato con un codice e solo alla fine della selezione i vincitori vengono abbinati ai nomi di chi li aveva proposti. La blindatura e’ stata attuata fin dalla fase iniziale, quando i file sono stati inviati agli arbitri americani dal ministero della Salute. Una volta definitiva e pubblicata la classifica, i concorrenti hanno potuto leggere su internet per quale motivo erano stati esclusi dalla rosa delle eccellenze.

L’INIZIO E L’AGENZIA – Il bando per under 40 e’ stato introdotto per legge nel 2008, su forte impulso del senatore Pd Ignazio Marino. L’edizione 2010, la terza, avra’ un fondo di circa 30 milioni. E’ un cambiamento radicale in Italia ? osserva il ministero ? Oggi la maggior parte dei progetti, supportati da istituzioni e enti, sono selezionati con criteri eterogenei, ad esempio aree tematiche, distribuzioni geografiche, in base dunque a preassegnazione che non sempre premia i migliori. Per il presidente di Farmindustria Sergio Dompe’ e’ l’avvio di un nuovo corso: Un passo particolarmente importante sia per innovativita’ e rigore senza precedenti, sia per la necessita’ di sostenere i giovani talenti. Ritengo possa favorire il consolidamento della collaborazione tra pubblico e privato, alla base dei moderni modelli organizzativi. Gilberto Corbellini, professore di bioetica e storia della medicina all’universita’ La Sapienza, nutre alcune perplessita’: E’ un ottimo lavoro, ma ne esce un’immagine poco brillante del nostro modo di fare scienza. Il fatto che sia ancora necessario affidare a un organismo straniero la gestione dei bandi continuera’ a ingenerare la percezione di mancanza di trasparenza e pulizia in Italia. Sarebbe meglio possedere invece una agenzia di valutazione italiana per tutti i finanziamenti di ricerca pubblici, come avviene in Usa, Spagna e Gran Bretagna. Sarebbe un risparmio, considerato che l’arbitrato del National Institutes of Health ha dei costi. Oltretutto l’agenzia interna risponderebbe meglio alla realta’ italiana.

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