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La giornata dei suicidi: un milione all’anno si toglie la vita

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Ascoltare puo’ prevenire il disagio che porta a togliersi la vita. Ne e’ convinto Silvio Bagattin, presidente di Telefono Amico Italia Onlus, che, nella Giornata mondiale di prevenzione al suicidio, ribadisce l’importanza del volontariato d’ascolto: “Ascoltare con empatia, senza giudicare puo’ prevenire atti estremi: il volontariato d’ascolto e’ un importante appiglio per tutte le persone ?in bilico’”.

La Giornata Mondiale per la Prevenzione al Suicidio si tiene ogni anno, dal 2003, il 10 settembre come iniziativa dell’Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio (IASP) ed e’ un evento co- sponsorizzato dalla World Health Organization (WHO). Fu voluto dal Prof. De Leo che nel 2003 l’inauguro’ con il motto “Il suicidio si puo’ prevenire”. Quest’anno la giornata, in programma a Roma il 9 e 10 settembre, (info su www.prevenireilsuicidio.it/indexcentro.htm), e’ dedicata alla prevenzione del suicidio nel mondo, con il motto “Molti volti, molte culture, la prevenzione del suicidio nel mondo”.

L’Organizzazione mondiale della Sanita’ stima che ogni anno nel mondo muoiano un milione di persone per suicidio, un numero che supera le morti per attentati terroristici, conflitti bellici e calamita’ naturali messe insieme. Questi numeri rappresentano un tasso di mortalita’ per suicidio di 14,5 su 100.000 abitanti. La realta’ e’ che ogni minuto, nel mondo, avvengono piu’ di due morti per suicidio. In molti paesi industrializzati il suicidio puo’ essere la seconda o a terza causa di morte tra gli adolescenti e i giovani adulti. considerato inoltre la tredicesima causa di morte in tutto il mondo per persone di tutte le eta’. In aggiunta alle vittime di suicidio, ci sono svariati milioni di persone che compiono tentativi di suicidio, causando stress emotivo e sofferenza alle persone che li circondano e i loro familiari. L’Organizzazione mondiale della Sanita’ stima inoltre un peggioramento dei tassi di suicidio fino a circa un milione e mezzo nel 2020.

In Italia i suicidi, secondo le statistiche Istat 2008, basate sui rapporti delle forze dell’ordine, sono quasi 3.000. I maschi commettono il suicidio piu’ frequentemente rispetto alle donne, con un rapporto di 3:1, con stabilita’ per tutte le epoche della vita. Il numero nazionale di Telefono Amico Italia -associazione che conta 21 Centri in tutta Italia- riceve oltre 100.000 telefonate all’anno. Fra queste circa 500 telefonate sono a tema suicidiario (info su www.telefonoamico.it). Bagattin sottolinea che “l’impegno di telefono Amico Italia e’ iniziato 40 anni fa negli anni ?60, proprio con la missione di prevenire i casi di suicidio. Oggi il nostro ascolto -specie in un periodo di grave crisi- e’ importante per tutti coloro che soffrono di disagio emotivo e possono trovare qualcuno, i nostri 700 volontari, che presta loro attenzione con molta discrezione e senza giudicarli o valutarli”. Telefono Amico si prefigge cosi’ di rappresentare una proposta per l’intera collettivita’ in crisi d’identita’, nella quale far crescere una “cultura dell’ascolto” al fine di ristabilire nelle relazioni sociali la dimensione umana di solidarieta’ e di attenzione all’altro.

E il professor Maurizio Pompili, referente di IASP in Italia aggiunge che “il suicidio e’ un grave problema di salute pubblica: la gente pensa al suicidio quando la loro sofferenza e’ quotidiana e insopportabile e questo appare l’unica soluzione. Ma la possibilita’ di aiuto e’ amplia se -con la formazione- si diventa in grado di essere vicini a queste persone, e immedesimarsi nella loro sofferenza. Le helplines come Telefono Amico svolgono un ruolo fondamentale anche su questo tema, proprio perche’ riescono ad alleviare in qualche misura quella sofferenza dimostrando capacita’ di ascoltare ed essere sempre presenti la’ dove c’e’ il vuoto”.

A margine della Giornata, domenica 12 settembre, si terra’ alle Terme di Caracalla a Roma, la “Race for life”, evento sportivo e podistico, ideato da Maurizio Pompili e organizzato dal Centro Sportivo Educativo Nazionale con la collaborazione del centro per la prevenzione del suicidio dell’Azienda Ospedaliera S.Andrea.