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La Costituzione fissi il tetto oltre cui e’ spreco

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Alessandro De Nicola

Non so se tra i lettori c’è qualche appassionato di Asterix e Obelix. I due geniali creatori della coppia di Galli, Goscinny e Uderzo, erano nazionalisti ma dotati di un senso dell’umorismo raro Oltralpe. Ammiravano la civiltà romana benché i romani fossero spesso dipinti come vanagloriosi o infingardi. In una di queste rappresentazioni di spassosa decadenza il governatore romano di Condate, Graccus Garovirus, intrattiene i suoi ospiti con orge di reminiscenze felliniane (Fellinus è il nome del suo pasticciere) e suscita l’entusiasmo dei suoi ospiti quando annuncia che stanno arrivando le trippe di cinghiale fritte nel grasso di uro. «Col miele??», esclama entusiasta un invitato.


Ecco, con tutto il rispetto (per l’Antica Roma), la nostra classe politica sembra assomigliare a quel commensale che, non pago delle trippe di cinghiale, si entusiasma solo al pensiero del miele. Se scorriamo le notizie dell’ultima settimana, infatti, c’è da rimanere mortificati. In Sicilia si è rimandato lo scioglimento dell’Ente Porto di Messina il quale, con 9 consiglieri e due dipendenti, presidia un porto inesistente che avrebbe dovuto farsi nel 1953 e non è mai stato realizzato. A Roma, si lotta sul decreto milleproroghe che avrebbe dovuto reinserire la possibilità per i comuni sopra il milione di abitanti (Roma e Milano) di avere consigli comunali di 60 membri (invece che 48) e giunte da 15 assessori invece che 12; il tutto, pare, per risolvere i problemi da manuale Cencelli del sindaco Alemanno. In questi stessi giorni è stato poi emanato il decreto che istituisce le tre Prefetture per le nuove province di Monza, Fermo e Bat (Barletta-Andria-Trani), mentre dell’abolizione delle vecchie non si parla più, così come non si riesce a promulgare il decreto attuativo per il taglio dei compensi di sindaci, presidenti di provincia, assessori e consiglieri. E cosa ci riserva il futuro? Il disegno di legge che aumenta il numero dei sottosegretari per dare posti all’allegra combriccola che va sotto il nome di "Responsabili".