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La casa scorrevole che raddoppia lo spazio

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Lo spazio è limitato? Niente paura: mettiamo una casa dentro l’altra e la usiamo quando serve. L’idea dello studio londinese dRMM è sicuramente da tenere in considerazione per tutti quei casi in cui la limitatezza della volumetria non consente, in apparenza, di costruire una casa grande.

La richiesta del committente era molto semplice: una casa costruita in architettura sostenibile in campagna, un buen retiro dove recuperare ritmi lenti, godersi il paesaggio, e fare anche agricoltura per diletto, per recuperare finalmente un corretto equilibrio tra ecologia, ambiente, e qualità dello spazio abitato.


La località scelta nel Suffolk, in Inghilterra, è a strettissima vocazione rurale, con rigorosi parametri di pianificazione territoriale che non consentivano un aumento di volumetria rispetto al piano regolatore. Sia il committente che gli architetti condividevano comunque la tipologia delle costruzioni del luogo, e hanno lavorato nella direzione di una rilettura moderna ma rispettosa di tali caratteristiche.

Da questa stretta e continuativa collaborazione è nato un progetto di casa ecologica decisamente singolare e anticonvenzionale, che basa però la sua concezione di fondo su tre volumi molto convenzionali, uniti da dettagli innovativi, ma soprattutto da una sostanziale trovata che rende questa architettura sostenibile unica nel suo genere: un tunnel scorrevole che copre la casa vera e propria tutta in vetro.

La casa è infatti quasi una serra, una costruzione molto lineare, assolutamente elementare, che accoglie la abitazione e un annesso con locali di servizio, distanziata da un altro corpo di fabbrica dove è il garage. Tra i due volumi uno spazio, un cortile interno che in inverno funge da anticamera alla casa, e d’estate da patio fresco all’aperto.

Il guscio scorrevole, una scatola aperta del peso di 20 tonnellate, con la bella stagione slitta su dei binari lungo l’asse longitudinale, scopre il patio, libera la serra di vetro esponendola al sole e crea un grande porticato ombreggiato di fronte alla casa, raddoppiando così lo spazio a disposizione.
E’ una struttura autonoma che si muove grazie a motori elettrici su ruote nascosti nello spessore del muro e alimentati da un impianto fotovoltaico a breve distanza.

La sostenibilità del progetto è nella scelta dei materiali, perlopiù di origine naturale o di riciclo, ma anche e soprattutto nella scelta di rendere la costruzione soggetta ai mutamenti delle stagioni, del tempo atmosferico, e alle variazioni di luminosità, pensando fin dall’origine della progettazione alla necessità di adeguare ecologicamente la casa all’ambiente, e non viceversa.

 
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