In Israele i treni divengono centrali elettriche | Non Sprecare
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In Israele i treni divengono centrali elettriche

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Non è un mistero che tra i possibili mezzi di trasporto a lunga percorrenza quello su rotaia possa vantare delle credenziali verdi maggiori dell’auto e treno. Ma “maggiori” non è sempre abbastanza e per aumentarne la sostenibilità c’è chi progetta convogli con design aerodinamici che ne aumentino la velocità e con sistemi di recupero energetico dalla frenata o, ancora, chi è pronto a introdurre impianti di alimentazione alternativi a base di fonti rinnovabili o addirittura attraverso il riciclo degli scarti della macellazione. E poi c’è chi, come la società israeliana Innowattech, guarda oltre e prova ad immaginare sistemi di trasporto che riescano a produrre energia oltre che consumarla.
L’azienda, già famosa a livello internazionale per la progettazione e sperimentazione di piastre piezo-elettriche da inserire sotto il manto stradale, ha avviato recentemente un particolare progetto con la National Railway Company. L’obiettivo è quello di esaminare i nuovi sviluppi basati sulla tecnologia di Innowattech, testando speciali piastre sui binari di alcuni tratti ferroviari. Il progetto prevede la deposizione di 32 IPEG PAD a livello delle rotaie in maniera tale da raccogliere le sollecitazioni meccaniche e convertirle in energia elettrica.
I risultati preliminari, elaborati in collaborazione con la Technion University e l’Israel Railways, suggeriscono che le aree ferroviarie soggette al passaggio di 10- 20 treni l’ora, sarebbero in grado di produrre fino 120 kWh nello stesso lasso di tempo. Questa elettricità potrebbe quindi essere utilizzata dallo stesso convoglio o per alimentare la segnaletica, misurare la velocità e il peso dei treni, così come cederla alla rete elettrica.

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