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In affitto anche l’assessore delle tangenti ora scoppia lo scandalo della case vuote

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di ORIANA LISO e FRANCO VANNI

Trivulzio e Policlinico, i conti non tornano. Giorno dopo giorno altri elenchi, altre migliaia di nomi di affittuari e nuovi proprietari vengono resi noti, dopo le tante polemiche sulla gestione dei patrimoni immobiliari degli enti pubblici. E quello che emerge, oltre ai nomi di famosi, o di parenti e amici di, è proprio la malaccorta gestione di proprietà frutto delle donazioni dei milanesi.

Stavolta è toccato al Policlinico diffondere gli elenchi con relativi affittuari dei 1.971 appartamenti, più 143 poderi: un quarto, all’incirca, sono vuoti o occupati da inquilini morosi. Il valore del patrimonio è stimato in un miliardo e mezzo, ma frutta appena 11 milioni e 300mila euro l’anno, una resa che lo stesso presidente del Policlinico, Giancarlo Cesana, ammette essere «davvero troppo bassa» (solo da poco gli affitti sono concessi sulla base di bandi con aste al rialzo). Anche qui non mancano politici, medici e stilisti che pagano affitti di molto inferiori al valore di mercato.

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Torna alla ribalta della cronaca l’ex assessore regionale pdl Piergianni Prosperini, condannato per tangenti due anni fa, che spende 959 euro al mese per 700 metri quadri di rustico a Vernate. Il consigliere comunale dei Verdi Enrico Fedrighini ne paga 1.040 euro per 121 metri in via Previati. E se lo stilista Massimo Alba sborsa ogni mese 2.783 euro per 160 metri in via Orazio, va meglio alla sua collega Colomba Leddi, che con 212 euro al mese occupa 28 metri di studio in via Revere 3.

Poi ci sono i medici, altra categoria che probabilmente ha qualche dritta più degli altri per sapere quando vengono pubblicati i bandi degli affitti. Tra loro Flora Payvandi, facente funzioni di primario al Policlinico, 67 metri quadri in via Anfossi a 685 euro al mese, accanto a sindacalisti, architetti, e allo storico Brunello Vigezzi, che per 239 metri quadri in via Orazio paga 1.650 euro al mese. Tra le proprietà che al momento non rendono, e sono anzi dei problemi, c’è il palazzo di via Montello 6, in mano ai clan della ‘ndrangheta. Dopo aver provato senza risultato ad allontanare i molti occupanti abusivi, il Policlinico ha presentato un esposto in Procura.

L’elenco degli inquilini diffuso dal Trivulzio (.pdf)  E quello del Policlinico (.pdf)

Il Pio Albergo Trivulzio è stato costretto a consegnare al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri l’elenco delle proprietà vendute negli ultimi cinque anni, per rispondere a chi sollevava il dubbio che alla lista degli affitti mancassero almeno un centinaio di indirizzi. «Saranno stati venduti», si pensava. Certo, l’elenco non chiarisce tutto: sono una trentina di appartamenti a Milano, più negozi, uffici, tre palazzine, e altre proprietà sparse tra la provincia, Torino, Genova. Tra chi ha acquistato a prezzi spesso vantaggiosi ci sono l’ex assessore regionale pidiellino Domenico Zambetti (533mila euro per 110 metri quadri in corso Sempione) e, nello stesso stabile, il suo sodale politico ai tempi della Dc Giorgio Bianchini Scudellari (484mila euro per 120 metri quadri) e la produttrice cinematografica Desireé Castelli. Ancora vecchia politica in via Guerrazzi, dove la moglie dell’ex assessore regionale alla Sanità Antonio Simone ha comprato due anni fa 310 metri quadri per poco più di un milione e mezzo.