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Il mondo salvato dagli ecobambini

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Potenzialmente molto inquinanti per via dei tanti desideri (propri o indotti) e del discreto sostegno di genitori troppo esausti per dire tutti i no che ci vorrebbero, i bambini sono comunque la migliore e forse l’ultima risorsa su cui fare realisticamente affidamento per proteggere il pianeta.

Educando loro, si puo’ perfino pensare di riuscire a educarne i genitori, specie quelli piu’ arroccati su stili di vita semplicemente insostenibili. Saranno i pargoli stessi a spiegarglielo, dopo aver letto a scuola il libro Tondo come il mondo (Giunti Progetti Educativi) che verra’ distribuito a 50 mila alunni delle classi III, IV e V primaria che ne faranno richiesta (scrivendo a: tondocomeilmondo@ellessedu.com; proed.concorsi@giunti.it).

Scritto da Cristina Gabetti e illustrato da Piero Corva, il libro fa parte di un piu’ ampio progetto di educazione ambientale sostenuto da Nino Tronchetti Provera (presidente e fondatore del fondo Ambienta, in Italia il primo specializzato nel settore ambientale). Il progetto verra’ portato avanti durante l’anno con contorno di esperimenti, test e anche di un concorso con eco-premi di tutto rispetto: modellini di veicoli solari, biciclette in materiali rinnovabili e, come superpremio per la scuola vincitrice, una stufa a ecopallet completa di combustibile.

Il libro fara’ anche da filo conduttore a una eco-caccia al tesoro che l’autrice condurra’ sabato e domenica mattina al Festival della Mente di Sarzana. La caccia al tesoro segue l’andamento del libro, spiega Cristina Gabetti, autrice di altri manuali di eco-condotta e nota al grande pubblico come inviato della rubrica Occhio allo spreco di Striscia la Notizia.

Tutto si svolge in modo “rotondo” come suggerisce il titolo, per spiegare che ogni forma vivente e’ interconnessa. Nel senso che cio’ che gira alla fine torna come un boomerang; e se son masse di rifiuti…

Quando si arriva al capitolo delle energie e poi a quello dedicato ai rifiuti, la qualita’ delle nostre scelte e le abitudini di vita meno “rotonde” saltano subito all’occhio e si intuisce che e’ li’ che dobbiamo concentrare i nostri sforzi.

Fare la differenziata cosi’ diventa un gioco con tanto di gara a separare i rifiuti e nella caccia i tesori sono oggetti costruiti con materiali riciclati e donati da Re Mida, il primo e piu’ importante Centro di Riciclaggio creativo in italia.

Il libro e’ pieno di quiz (tipo quello che vedete a fianco), indovinelli, nozioni passate in forma ludica. Le notizie (cattive) sul pianeta vengono date si’, ma senza toni allarmistici. L’obiettivo e’ rassicurare i bambini, non terrorizzarli. C’e’ infatti sempre un riferimento a persone che si danno da fare per salvare la Terra. Persone che in futuro potrebbero essere proprio loro, i bambini ben eco-educati di oggi.

I consigli sono sempre per azioni a misura di bambino, cosi’ come quelli contenuti nei libri precedenti erano per adulti. Chissa’ se son piu’ ricettivi i grandi o i piccoli. I piccoli senz’altro. Per loro la cura dell’ambiente non e’ un fatto intellettuale, ma del cuore. Gli adulti hanno bisogno di avere dati e numeri, ai bimbi basta dare un buon motivo: tipo che la natura e’ meravigliosa e va protetta.

Quindi alla fine sono anche meno inquinanti degli adulti. Sono esattamente il contrario, pura energia rinnovabile!.

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