I “pranzi degli avanzi” contro gli sprechi alimentari | Non Sprecare
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I “pranzi degli avanzi” contro gli sprechi alimentari

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Chi di voi lo scorso 24 novembre si trovava a Dublino e precisamente nei pressi del Wolfe Tone Park non avrà non potuto notare la grande folla intenta a banchettare con piatti di ogni genere. Come possiamo vedere nel video, si trattava dei partecipanti al cosiddetto Feeding the 5000il pranzo degli avanzi organizzato da Tristram Stuart, il trentacinquenne scrittore inglese che dal 2009 si batte contro lo spreco alimentare.

Autore del libro Waste: Uncovering the Global Food Scandal (in Italia Sprechi), Stuart ha iniziato il suo percorso contro gli sprechi alimentari selezionando i suoi pasti direttamente dai cassonetti dei supermercati. Ogni giorno, tonnellate di prodotti alimentari rovinati, scaduti o in via di scadenza finiscono infatti nei cassonetti della grande distribuzione anche se ancora del tutto commestibili. È con questo cibo che poi il giovane scrittore realizza il suo pranzo degli avanzi che nel 2010 ha fatto tappa anche in Italia grazie alla collaborazione con Last Minute Market e Slow Food.

Attraverso “Feeding the 5000”, Stuart vuole dimostrare che è possibile nutrirsi sfruttando il cibo che altrimenti andrebbe sprecato: cibo genuino e di ottima qualità come ad esempio la frutta e verdura scartata dalla vendita solo per motivi estetici non conformi a quelli dettati dal mercato.

Insieme ad un gruppo di volontari, visita regolarmente le aziende agricole e i supermercati. I prodotti recuperati non solo finiscono sulla tavola di una struttura che ospita persone senza fissa dimora ma sono anche gli ingredienti principali di un ristorante particolare, quello gestito dal cuoco Peter O’Grady a Watford, una cittadina ad una trentina di chilometri da Londra. Peter cucina ogni giorno per 900 persone senza fissa dimora e per trovare qualcosa da mettere in pentola si rifornisce dall’unico supermercato che ha scelto di aprire le sue pattumiere per permettere il recupero del cibo. Un’altra delle missioni di Stuart è infatti proprio quella di convincere i rivenditori a regalare ciò che è destinato alla spazzatura.

Da quando Stuart ha iniziato la sua missione, l’ONU ha preso numerosi provvedimenti in materia e ha proposto di ridurre del50 per cento lo spreco di cibo entro il 2025. L’Unione Europea, su questa linea, ha realizzato invece la ‘”Settimana per la Riduzione dei Rifiuti”, promossa in oltre 21 paesi.