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I biocarburanti estratti dall’agave

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Non solo tequila: l’agave può essere anche una preziosa fonte di biocarburanti. E’ quanto proposto dai ricercatori dell’Università di Sydney (Australia) che, in collaborazione con l’Università di Oxford (Regno Unito), hanno valutato il rapporto tra costi di produzione ed energia ricavabile da questa pianta concludendo che la seconda batte i primi 5 a 1. La notizia è stata pubblicata dalla rivista Energy and Environmental Science. Secondo gli autori l’agave presenta una serie di vantaggi rispetto alle attuali fonti di bioetanolo come la canna da zucchero e il mais: "Questa pianta può crescere in zone aride senza dover essere irrigata, non compete con le coltivazioni a scopo alimentare e non avanza pretese su scorte d’acqua limitate – spiega Daniel Tan, coautore dello studio -. L’etanolo ottenuto dall’agave è competitivo con quello dalla canna da zucchero anche per la sua capacità di bilanciare le emissioni di gas serra". E gli impianti di produzione del bioetanolo si potrebbero autosostenere utilizzando i residui legnosi della pianta per ottenere l’energia necessaria ad alimentarli. Gli studiosi hanno già avviato una coltivazione pilota a Kalamia Estate, nel Queensland (Australia). TM News