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Giornata mondiale contro l’omofobia, una ricerca avverte: “Aziende favorite dall’apertura alla diversità”

Secondo uno studio sugli ambienti di lavoro in azienda della University of Arizona “Basarsi sulla diversità favorisce la soddisfazione lavorativa dei lavoratori sia omosessuali sia eterosessuali”

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Il 17 maggio si celebra in tutto il mondo la giornata contro l’omofobia. “Il contrasto all’omofobia deve costituire un impegno fermo e costante non solo per le istituzioni ma per la società tutta“, sono le parole scritte in quest’occasione dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Esprimo la mia vicinanza a quanti sono stati vittime di intollerabili aggressioni e a quanti subiscono episodi di discriminazione che hanno per oggetto il loro orientamento sessuale – aggiunge il Capo dello Stato – Un pensiero particolare va a quei giovani che per questo hanno subìto odiosi atti di bullismo che, oltre ad aggravare le manifestazioni di discriminazione, alimentano pregiudizi e dannosi stereotipi”.

E proprio in questa giornata leggiamo sul Fatto Quotidiano di un interessante studio secondo il quale adottare politiche gay-friendly aiuta a fare uscire le aziende dalla crisi. E’ la ricetta che emerge da uno studio condotto dal professore Kirsten Cook della University of Arizona, che ha analizzato i potenziali benefici per le società che aprono agli omosessuali: da un ambiente di lavoro più rilassato a un turn over di dipendenti meno frequente, con conseguenze positive anche sui bilanci. La ricerca, che raccoglie il risultato di diversi studi, sottolinea che i dati raccolti “dovrebbero essere d’interesse per tutti i dirigenti”, perché “è chiaro il beneficio finanziario per le imprese che vanno incontro ai gay”. I vantaggi si concretizzano in un “aumento della produttività e della profittabilità, soprattutto nei settori che richiedono un lavoro più qualificato”, avverte il report, che si basa sui dati raccolti dal 1996 al 2009 su 4.619 aziende.

Aumenta, per esempio, la competitività delle aziende, che sono libere di assumere i più meritevoli, senza fare discriminazioni sull’orientamento sessuale. Un altro vantaggio importante è la riduzione dello stress in ufficio. “Creare un ambiente di lavoro basato sulla diversità favorisce la soddisfazione lavorativa dei lavoratori sia omosessuali sia eterosessuali”, avvertono gli esperti, “portando a una maggiore produttività e profittabilità per il gruppo”.