Feste per i 20 anni delle oasi Wwf | Non Sprecare
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Feste per i 20 anni delle oasi Wwf

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Nove, sedici e ventitre maggio: piu’ di 100 aree naturali per un totale di oltre 30mila ettari di territorio protetto saranno aperte al pubblico. Sono i numeri della ventesima Festa delle oasi del Wwf che, proprio in occasione di questo speciale compleanno, ha deciso di “farsi in tre” aprendo al pubblico le proprie aree per tre domeniche consecutive. L’ultima delle quali coincidera’ con chiusura della Conferenza nazionale della biodiversita’, in programma dal 20 al 22 maggio.

La Festa e tutte le iniziative correlate sono state presentate questa mattina, presso la sede Rai di Viale Mazzini, dal ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, dal presidente del Wwf Stefano Leoni, dal presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi e dal presidente del segretariato sociale Rai Carlo Romeo.

Le Oasi – ha affermato Fulco Pratesi – sono un patrimonio di tutti gli italiani, un patrimonio di aree protette che difende gioielli dell’italica biodiversita’ come fenicotteri, salamandrine, lontre e farfalle che vogliamo far conoscere a tutti i cittadini. Anche per questo – ha aggiunto – la festa delle Oasi e’ un’occasione unica per celebrare tutti insieme il 2010, Anno della Biodiversita’. Dal lago di Burano in Toscana alla foresta di Monte Arcosu in Sardegna, dalla spiaggia di Siculiana in Sicialia al Parco nazionale d’Abruzzo e a quello del Circeo. 40 zone umide, 80 chilometri di coste, insieme a foreste mediterranee e boschi di fiume.

Tutto questo e molto altro sara’ a disposizione di tutti i cittadini che vorranno festeggiare, nelle tre domeniche di maggio, la natura e il Wwf che, per poter proseguire nella sua opera di recupero e conservazione della natura chiede un sostegno economico. Il contributo potra’ essere elargito inviando un sms al numero 45508 oppure effettuando un versamento presso tutti gli sportelli bancomat del gruppo UniCredit.

Un lavoro di conservazione dell’ambiente – ha osservato Stefano Leoni – che non significa cristallizzare una situazione, impedendone lo sviluppo. proprio il contrario – ha sottolineato – conservare la natura significa preservare i fondamenti della vita senza la quale l’uomo non puo’ vivere ne’ evolversi.