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Facebook fa regredire i ragazzi

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Facebook danneggia il cervello, riportandolo a uno stato infantile e limitando l’attenzione e la capacita’ di comunicare oltre lo schermo. La neurologa Susan Greenfield, docente a Oxford, ha invitato il governo britannico a preoccuparsi dell’impatto psicologico che Internet ha sui giovani.

Le recenti dichiarazioni della ricercatrice si aggiungono alle voci degli psicologi secondo cui questo tipo di network sociali danneggia i ragazzi. Lady Greenfield, docente al Lincoln College di Oxford e direttore dell’organizzazione per la ricerca scientifica Royal Institution, sostiene che siti come Facebook, Bebo e Twitter, popolarissimi tra gli adolescenti britannici e non solo, abituino a stimoli troppo rapidi per cui nella vita reale i ragazzi non riescono a mantenere alta l’attenzione.

La mia paura – ha detto Lady Greenfield – e’ che queste tecnologie stiano riportando i cervelli degli adolescenti allo stato infantile. Come quelli dei bambini sono attratti da luci e rumori, hanno una bassa soglia dell’attenzione e vivono solo il presente.

Greenfield ha riportato anche le valutazioni di insegnanti che hanno notato come la capacita’ degli adolescenti nell’interagire con gli altri sia diminuita. difficile non vedere come questo comportamento nella vita quotidiana – ha continuato la Greenfield – cambi le menti dei ragazzi rispetto a quelle della generazione precedente.

Alcune ricerche recenti hanno dimostrato che i ragazzi passano in media 31 ore a settimana su Internet.

Vogliamo ricordare quello che si e’ detto degli effetti devastanti della televisione? E siamo sicuri che si tratti di effetti devastanti, o forse si tratta di utilizzo diverso della mente, proprio per lo stimolo dell’esistenza dei nuovi media? Anche perche’ altrettante ricerche hanno detto che i ragazzi per passare piu’ tempo su Internet ne passano di meno davanti alla tivu’…

+ La ricerca riportata su The Guardian