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Energia e sostenibilità, Terna soddisfa standard GRI

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Il Rapporto 2011 di Terna, operatore di reti per la trasmissione dell’energia, ha soddisfatto per il terzo anno consecutivo i requisiti del livello di applicazione “A+” delle linee guida “G3.1”, ultimo aggiornamento dello standard internazionale del GRI-Global Reporting Initiative – l’organizzazione leader a livello mondiale per la rendicontazione di sostenibilità – il massimo previsto dallo standard. Novità di quest’anno, l’estensione dell’analisi di alcune prestazioni ambientali e sociali di Terna attraverso il confronto con altre aziende.

Gli indicatori trattati riguardano le emissioni di CO2, le perdite di SF6, il consumo di acqua, la produzione di rifiuti, la formazione, i differenziali retributivi per genere e il tasso di turnover in uscita del personale. Tra i risultati più significativi pubblicati nel Rapporto, si segnala la riduzione delle emissioni dirette di CO2 del 5,6% rispetto al 2010 rappresentativa di un impegno che Terna assume volontariamente, nonostante non sia soggetta ad obblighi imposti dal Protocollo di Kyoto o da schemi di emission trading.

In calo anche l’incidenza delle perdite di SF6, un gas serra usato nelle apparecchiature delle stazioni elettriche per il suo elevato potere isolante, ulteriormente calato passando dallo 0,73% del 2010 allo 0,60% del 2011. In crescita la formazione: con 51 ore di formazione pro-capite (erano 49 nel 2010), Terna si conferma tra le aziende che investono maggiormente sulla crescita professionale delle proprie persone, come emerge dal confronto dedicato. La sostenibilità di Terna è oggetto di valutazione anche da parte di banche, fondi di investimento, analisti finanziari con team specializzati, agenzie di sostenibilità con risultati che ne testimoniano il valore.