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Elogio dell’egoismo

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«Se non ottieni ciò che vuoi dalla vita, non volgerti indietro, non additare nessuno, non cercare intorno a te, ma guardati allo specchio: lì troverai l’unico responsabile e anche il solo in grado di porvi rimedio». Elena Orlandi, psicologa della formazione (www.elenaorlandi.com), ha scritto un libro («Licenza di chissenefrega! Guida pratica per onesti egoisti», Collana Varia Selfhelp, De Agostini, 14 euro, 256 pagine) per spiegare esattamente questo: che cambiare è difficile, ma non impossibile. Ognuno di noi però, pensa la dottoressa Orlandi, dovrebbe lasciar perdere le risposte di circostanza (per l’appunto il «chissenefrega» di chi si arrende prematuramente) per imparare ad essere sincero con se stesso.

«Ho visto, attraverso gli anni, una casistica considerevole di persone che soffrono perché non si sentono libere di esprimersi. Che si sentono costrette, per non scontentare amici figli mogli fidanzate colleghi, a fare cose che non li rendono felici. Ma quando una persona riesce finalmente a ammettere che a volte accontentare un altro significa scontentare noi stessi, quando una persona finalmente riesce a conquistare l’affermazione di sé riesce a stare bene». Il problema, sostiene la dottoressa, è che «quando noi ci mettiamo da parte, perdiamo il contatto con chi siamo: e lì nascono le difficoltà. Non è facile essere egoisti nella nostra società, nella nostra cultura. Ci vuole un gran lavoro su sé stessi per smettere di sacrificare la propria serenità».