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Ecco chi finanzia i partiti

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tratto da Dagospia.com

Giovanni Innamorati per Ansa

Banchieri e cooperative con il Pd, costruttori con il Pdl, compresi alcuni coinvolti nelle recenti inchieste giudiziarie. I finanziamenti di privati ai partiti nel 2010 sono sintetizzabili in questi due aspetti, secondo quanto risulta dalle dichiarazioni congiunte, cioè le comunicazioni ufficiali che devono essere comunicate alla Camera, e che sono in questi giorni disponibili.

Tra i finanziatori del Pdl spicca, con 50.000 euro, la S.a.c di Emiliano Cerasi, indagato a Firenze per corruzione in concorso con Angelo Balducci e Fabio De Santis per l’appalto per la realizzazione del nuovo auditorium di Firenze. In attesa de processo penale il Tar ha defininto ‘illegittima’ la gara condannando la presidenza del Consiglio a risarcire la ditta concorrente della Sac.

A febbraio Cerasi è finito in una informativa dei Ros, con l’accusa di aver versato denaro alla moglie di Guido Bertolaso per pilotare l’appalto della ricostruzione del teatro Petruzzelli. Altri due finanziamenti di 50.000 euro portano la firma di due società (Milano 90 srl e Progetto 90 srl) che fanno capo a Sergio Scaramellini, l’immobiliarista romano che ha affittato diversi immobili alla Camera dei deputati, oggetto di un dossier dei Radicali presentato lo scorso autunno.

Un contributo di 50.000 euro è giunto dall’Impresa Pizzarotti di Parma, finita in questi giorni nelle pagine di cronache e in un’interrogazione parlamentare del Pd, perché proprietaria del Villaggio di Mineo dove il governo ha deciso di mandare gli immigrati tunisini sbarcati a Lampedusa. La Pizzarrotti è comunque il terzo maggior general contractor in Italia e per esempio partecipa alle gare per la costruzione dell’autostrada costiera in Libia, o della Pedemontana lombarda e fa parte del consorzio che realizzerà la Brebemi.

Altri 75.000 euro sono arrivati dalla Italiana Costruzioni spa, di Claudio Navarra, anch’essa finita sui giornali perché ha realizzato su mandato della Arcus il restauro del Palazzo di Propaganda Fide a Roma, vicenda su cui si è aperta una inchiesta. Ma a parte questo è un grande committente di opere pubbliche come il MaXXI a Roma o la terza corsia sul Gra.

Un assegno da 50.000 euro è stato staccato da Metro C d Roma, il consorzio di costruttori (Astaldi, Vianini Lavori Ansaldo STS, Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, Consorzio Cooperative Costruzioni) che sta realizzando la terza linea metropolitana della capitale. Il costruttore Pietro Mezzaroma, attraverso la Impreme spa e a Mezzaroma Ingengeria spa, ha elargito 100.000 euro al partito di Berlusconi, che ha beneficiato pure di due finanziamenti di 80.000 euro ciascuno di due immobiliari della Capitale, la Leva srl e la Master Immobiliare, ditta specializzata nei parcheggi sotterranei. Addirittura 200.000 euro, in due tranches, sono stati elargiti dal Consorzio Villa Troili.

Certo va detto che il Pdl ha a sua volta contribuito ai piccoli partiti alleati, a partire dal Circolo della Liberta’ di Michela Vittoria Brambilla, che ha ricevuto 59.492,38 euro per pagare i debiti.

Il Pd può annoverare tra i suoi finanziatori due illustri banchieri, e cioè Giuseppe Mussari e Ernesto Rabizzi rispettivamente presidente e vicepresidente di Mps. Il primo e anche presidente dell’Abi. Come ogni anno l’editore bolognese Federico Enriques ha donato 50.000 euro, mentre la Lega delle Cooperative della Lombardia ha staccato due assegni di 75.000 e di 71.000 euro

All’insegna del mattone i 600.000 euro ricevuti dall’Udc di Pier Ferdinando Casini, tutti provenienti dalla famiglia Caltagirone. Quattro assegni da 100.000 euro sono stati staccati rispettivamente da Alessandro, Francesco, Francesco Gaetano e Gaetano Caltagirone, ed altri due di uguale importo sono intestati a due ditte riconducibili alla famiglia, e cioè Porto Torre spa e l’immobiliare WXIII/IE.

Tra i finanziamenti ricevuti non dai partiti ma dal singolo politico spiccano quelli di Mara Carfagna per totali 47.000 euro ricevuti da cinque ditte e un privato. Ben più ricco il contributo ricevuto da Letizia Moratti dal marito Gianmarco: ben 400.000 euro per il suo comitato elettorale. Il suo contendente alla poltrona di sindaco d Milano, Giuliano Pisapia, non solo non ha avuto appoggi finanziari, ma anzi a sua volta ha dato un finanziamento di 66.390 euro a Sinistra democratica di Milano.