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Cura dimagrante per Enti e Fondazioni

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Enti e istituti di cultura, confermati tagli e riduzioni del finanziamento pubblico. A tutti sara’ tolto qualcosa, tra il 6 e il 15%, ma nessuno, per ora, sparira’. Del tutto definanziati invece i comitati celebrativi per i centenari, tranne quello di Cavour. In una conferenza in cui doveva tracciare il bilancio dell’azione di governo, il ministro Sandro Bondi (nella foto) ha anche annunciato il criterio con cui sara’ attuato il riparto delle risorse disponibili da destinare ai 231 enti e istituti che usufruiscono del contributo statale, e ai quali il decreto legge 78, entrato in vigore a maggio, sottrae il 50% delle risorse rispetto al 2009. Quel criterio?che il Mibac aveva fortemente rivendicato alla sua diretta azione, in un braccio di ferro con il dicastero dell’Economia?sara’ in realta’ deciso, come spiegato ieri da Bondi, in un disegno di legge che il ministro si e’ impegnato a presentare al prossimo Consiglio dei ministri, con norme piu’ stringenti per l’assegnazione di contributi futuri. Ma nell’attesa, in via del Collegio Romano si e’ deciso di procedere cosi’: definanziando i comitati e riducendo a quattro milioni i tagli diretti ai vari istituti. Anche se gli altri milioni comunque imposti dalla manovra (circa 13), come e’ stato confermato dagli stessi vertici del Mibac, saranno in realta’ rosicchiati qua e la’ sui vari capitoli di spesa di un ministero gia’ al collasso, e per il quale ieri e’ stato confermato anche il taglio strutturale di circa 58 milioni annui nel biennio a venire (l’incidenza del Mibac sul bilancio pubblico si e’ ridotta dallo 0,34% del 2005, pari a 2.201 milioni, allo 0,21 del 2010: 1.710 milioni che saranno 1.509 nel 2011 e 2012). Il 15% delle risorse pubbliche sara’ decurtato agli istituti maggiori, quelli che ricevevano finanziamenti da 20 a 200 mila euro l’anno. Tra questi, Poldi Pezzoli, Fondazione Feltrinelli e Centro di studi manzoniani a Milano, Gabinetto Vieusseux di Firenze, Istituto Gramsci e Societa’ Dante Alighieri a Roma. Il 6% sara’ invece tagliato ai 16 istituti cosiddetti ex lege: Biennale di Venezia, Fondazione la Triennale di Milano, Quadriennale di Roma, Fai, Italia Nostra e Festival dei Due Mondi di Spoleto, tra gli altri.