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Crisi climatica: un premio incentiva i comuni a lavorare per il Pianeta

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Il clima sta cambiando, e non sono più solo gli esperti a rendersene conto. È giunto il momento che anche le amministrazioni pubbliche agiscano per ridurre l’impatto ambientale dei propri territori: per aiutarli nel percorso virtuoso Alleanza per il Clima Italia e Kyoto Club hanno promosso un premio volto a valorizzare le eccellenze tra i Piani di azione energia sostenibile (Paes).

Due nomi, Alleanza per il Clima Italia e Kyoto Club, che valgono l’impegno: la prima rappresenta la sezione italiana di Climate Alliance of European Cities with Indigenous Rainforest Peoples, la rete europea più estesa di enti locali e territoriali impegnati nella protezione del clima. Basti pensare che dal 1990 più di 1.700 enti hanno aderito e si sono impegnati di ridurre le emissioni di gas serra. Kyoto Club, forse più conosciuto in Italia, è impegnato nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti assunti con il Protocollo di Kyoto.
Ma torniamo al premio: si chiama A+Com e rappresenta uno strumento per far emergere dalle case histories locali gli sforzi più significativi che le amministrazioni siano riuscite ad intraprendere per ridurre i consumi energetici e promuovere le energie rinnovabili. Il tutto nell’ottica europea di raggiungere l’obiettivo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020. I quattro migliori piani di azione energia sostenibile deliberati nei 12 mesi precedenti, nell’ambito del Patto dei Sindaci, saranno selezionati da Alleanza per il Clima Italia e Kyoto Club e premiati in occasione di Terrafutura, la fiera di Firenze nata proprio per valorizzare stili di vita sostenibili.
 
L’iniziativa sembra esser caduta su un terreno fertile, dato che sono più di 1.600 i comuni italiani che hanno già aderito al ”Patto dei Sindaci” impegnandosi a presentare, entro un anno, un Piano di Azione Energia Sostenibile. Ma veniamo ai dettagli: per poter partecipare i comuni devono aver previsto, nell’elaborazione dei loro Paes, azioni concrete nel settore municipale, analizzando ed efficientando in primis gli edifici e le strutture comunali, senza trascurare il settore residenziale, del terziario e del trasporto, considerati campi di intervento fondamentali per una politica di riduzione della CO2 che sia realmente efficace. Allo stesso tempo, il Piano deve includere anche interventi concreti in almeno tre degli altri ambiti, ugualmente essenziali: produzione locale di energia, pianificazione territoriale, acquisti pubblici, coinvolgimento della cittadinanza e del settore produttivo. Per partecipare c’è tempo fino al 9 marzo, chiedete al vostro comune di impegnarsi in una politica responsabile!

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