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Contratti non richiesti, arriva la black list

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Una black list dei venditori con maggior numero di contratti non richiesti, obblighi di verifica a carico dei venditori, rafforzamento del Codice di condotta commerciale. Finalmente l’Autorità per l’energia e il gas è intervenuta con delle misure per mettere un freno alla piaga dei contratti truffa, attivati con firme apocrife o contraffatte, o ottenuti promettendo vantaggi  iperbolici ed ingannevoli, da tempo denunciati dalle associazioni dei consumatori. «Siamo solo agli inizi del lavoro necessario per debellare il fenomeno dei contratti truffa nel settore energia, ma crediamo di aver ottenuto i primi tasselli utili alla realizzazione di questo obiettivo», fanno sapere le associazioni dei consumatori nei confronti dell’intervento dell’Autority. 

LE NOVITA’. Fra le novità di maggiore rilievo che si leggono sull’accordo, adottate dopo un ampio processo di consultazione condiviso con i rappresentanti dei consumatori e degli operatori, vi sono «l’introduzione di precisi obblighi di verifica per tutti i contratti siglati porta a porta o al telefono: le società di vendita dovranno telefonare al cliente o inviargli un’apposita lettera, per acquisire la conferma dell’effettiva volontà di aderire all’offerta».  Il provvedimento prevede anche un «rafforzamento delle attività  di monitoraggio del rispetto degli obblighi previsti e l’avvio di procedure sanzionatorie nei casi di violazione».

OPERAZIONE TRASPARENZA. I venditori più truffaldini, quelli con il più alto numero di contratti non richiesti, saranno inseriti in una ‘lista nera’ che l’Autorità pubblicherà sul proprio sito internet. Sarà anche costruito un elenco delle società che adotteranno procedure semplificate a vantaggio dei consumatori, per garantire la certezza di rientro dai contratti non richiesti. Infine, nel Codice di condotta commerciale sono state introdotte norme più stringenti sugli obblighi per il personale commerciale; in particolare, «nel cartellino identificativo dovrà essere indicato il nome e il numero di codice ma anche il numero verde della società titolare dell’offerta proposta». Peccato invece per la mancanza di forme automatiche di indennizzo per i consumatori vittime di queste pratiche scorrette. La delibera la trovate sul sito dell’ Autorità per l’energia elettrica e il gas.