Città della Scienza di Catania: uno spreco di denaro - Non Sprecare
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Città della Scienza di Catania: consegnata nel 2009 ma mai entrata in funzione. Sprecati 10 milioni di euro

Doveva essere un museo universitario, un luogo di apprendimento e di svago ma anche un’occasione per lo sviluppo del turismo locale e invece la città della Scienza di Catania è ad oggi una struttura abbandonata. Peccato che per la sua realizzazione sono stati spesi 10 milioni di euro.

A Napoli era uno dei gioielli culturali della città ma è andata in fumo a causa di un incendio doloso. A Catania è perfettamente integra ma per mancanza di fondi non è mai entrata in funzione. Stiamo parlando della Città della Scienza, una struttura gemella, almeno nelle intenzioni, a quella del capoluogo campano, ultimata niente di meno che nel dicembre del 2009 ma mai aperta al pubblico. Solo l’auditorium è stato utilizzato in poche e limitate occasioni

Dieci milioni di euro: questa, come leggiamo su Ctzen, la cifra spesa per la realizzazione di quello che doveva essere un museo universitario, un luogo di apprendimento ma anche di svago e di promozione del turismo locale. Peccato che al momento giace in stato di abbandono.

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Per la realizzazione della Citta della Scienza, l’università di Catania ha fatto riferimento ai fondi europei del progetto Catania-Lecce, destinati al recupero e alla salvaguardia di strutture per gli atenei delle due città. È stata così riportata alla luce una vecchia raffineria di zolfo, una struttura che si estende su una superficie di circa 3mila metri quadri e che potrebbe ospitare circa 80mila visitatori all’anno.

La struttura doveva essere consegnata dalla ditta esecutrice dei lavori di recupero nel 2008 ma diversi problemi tra cui lo sgombero di alcuni occupanti abusivi fanno slittare i tempi. Durante questo periodo vengono però effettuati alcuni test relativi alla progettazione dei diversi percorsi espositivi, allestiti per un breve periodo a Villa Zingale Tetto, finchè ultimati i lavori, la struttura viene finalmente consegnata il 31 dicembre del 2009.

Le aspettative iniziali sono alte, inizia la formazione del personale e ben 20 persone vengono assunte come guide e informatori culturali. Nel 2010 però i ruoli decadono, i dipendenti vengono licenziati e gli unici ad accedere alla struttura sono i custodi.

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Nel 2012 finalmente qualcosa sembra cambiare grazie anche alla Fondazione Cutgana a cui nei primi mesi dell’anno era stata affidata la gestione della struttura. Vengono organizzati diversi seminari a cui prendono parte esponenti illustri del settore scientifico ma anche questa volta qualcosa non va a buon fine: mancano i fondi promessi dalla Regione e quindi il progetto si blocca nuovamente.

Ad oggi tutto è ancora fermo in attesa che il progetto della Città della Scienza riparta evitando che un’occasione così importante per lo sviluppo della provincia di Catania ma anche dell’intera regione Sicilia vada sprecata.

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