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Cento artisti per la Terra che vorremmo

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Paola de Ciuceis

 La terra culla e motore di tutto. Come habitat naturale dei suoi tre regni (animale, minerale e vegetale), ma anche come luogo primigenio delle sue civiltà dove miti, riti, storie e leggende s’incontrano e s’intrecciano con il sacro e che nella sua estrema varietà trova nell’archetipo femminile la sua dimensione di Madre Natura, patrimonio inestimabile da rispettare e proteggere, valorizzare e custodire. È questo il tema guida della grande mostra ecologista dal titolo «Terra» che, ispirata alla natura e all’ambiente, chiama a raccolta cento artisti da ogni parte del mondo, tutti illustratori a cui singoli segni – chi più poetico ed evocativo chi più materiale o spirituale che sia – affida il compito, attraverso le differenti interpretazioni, di instillare conoscenze e consapevolezza al fine di sensibilizzare gli animi: affinché di questa nostra amata ma bistrattata Terra se ne abbia finalmente cura. Ideata e promossa dal Messaggero di Sant’Antonio e dalla Diocesi di Padova e a curata di Andrea Nante e Massimo Maggio per la VII edizione di «Girogirotondo, cambia il mondo 2011» – il progetto per l’associazione Kolibrì – è dedicata alla memoria di Angelo Vassallo, il «sindaco pescatore» difensore dell’ecosostenibilità ucciso dalla camorra. L’esposizione sarà inaugurata venerdì negli spazi dell’ex asilo Filangieri in Vico Giuseppe Maffei. La figura di Vassallo sarà ricordata anche nelle numerose iniziative collaterali che per l’intera durata della mostra (sino al 27 marzo, ingresso gratuito) coinvolgeranno adulti, ragazzi e bambini in un fitto programma di incontri, reading e performance, visite guidate e laboratori creativi per le scuole (su prenotazione). Filo conduttore di tutto, naturalmente, l’educazione ambientale e alimentare e quella delle mobilità e del turismo sostenibili, dell’agricoltura biologica, del riciclaggio e della raccolta differenziata dei rifiuti, della conoscenza del territorio e delle sue tradizioni interculturali. Ma andiamo per ordine. Da una parte, dunque, il percorso espositivo in 5 sezioni con le 200 tavole di vari formati e dimensione illustrati con le tecniche più varie da artisti di 21 Paesi, dall’Europa al Sud America, dal Medio Oriente all’Asia. Tra questi, gli italiani Emanuele Luzzati, Alessandro Sanna, Monica Auriemma, Rosaria Iorio e Marilina Ricciardi, i francesi Eric Battut e Sandrine Lhomme, il ceco Stepan Zavrel, lo spagnolo Agustin Comotto, il russo Alexander Daniloff, la portoghese Teresa Lima, l’olandese Loek Koopmans, la danese Bente Olesen Nystroem, la sudafricana Joan Rankin, il messicano Gerardo Suzan, la brasiliana Cristina Biazetto e, ancora, artisti greci, sloveni, giapponesi, coreani, svizzeri, austriaci e tedeschi. Dall’altra, oltre la mostra, il fitto calendario di iniziative: i laboratori di scrittura creativa condotti in alcune scuole del territorio campano dalla scrittrice Antonella Cilento con l’associazione Lalineascritta; le performance teatrali a cura di Salvatore Guadagnuolo di «Agita» sul rapporto tra uomo e natura con bambini delle scuole elementari e adolescenti della Costiera Sorrentina; l’incontro con Bruno Cantamessa (presidente dell’associazione Kolibrì) che affronterà il tema della terra intesa come madrepatria parlando (venerdì 11 marzo, ore 18) del suo libro per ragazzi «La Costituzione: storie di ieri e valori di oggi» (L’Isola dei Ragazzi edizioni). E, ancora, lunedì 21 marzo (ore 10), in occasione della giornata mondiale della poesia e primo giorno di primavera, nella sede della Biblioteca della Fbnai (via Don Giovanni Bosco) il primo appuntamento del ciclo «Pensieri spettinati», incontri d’autore per bambini e ragazzi, genitori e insegnanti con scrittori, attori, musicisti, poeti, illustratori che affronteranno dai loro differenti punti di vista il tema Terra e Natura.