Celiachia: sintomi, cause, rimedi e prevenzione | Non sprecare
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Celiachia: sintomi, cause, rimedi e prevenzione

Non esiste una terapia, e l’unica cura è una dieta priva di glutine. Gli alimenti che un celiaco può mangiare e quelli assolutamente vietati

Non esiste una terapia per curare la celiachia. Ma solo l’alimentazione senza glutine aiuta ad evitarne i danni ed a prevenire gli effetti. Ma che cos’è la celiachia? Quanto è diffusa in Italia? E chi soffre di questa patologia a quali cibi deve rinunciare?

CHE COS’È LA CELIACHIA?

La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino scatenata dall’assunzione della gliadina, una frazione del glutine che si trova in cereali come grano, orzo, segale, frumento, farro, kamut e avena. Il glutine, nei celiaci, provoca una risposta infiammatoria autoimmune e non controllata nell’intestino portando alla riduzione dell’assorbimento intestinale dei nutrienti. Il danno intestinale può causare una serie di danni a catena: perdita di peso, gonfiore e diarrea. Poi arrivano i problemi più strutturali e i danni ad alcuni organi, tra i quali il sistema nervoso, l’apparato riproduttivo e le ossa.

LA CELIACHIA IN ITALIA

La celiachia in Italia viene considerata una vera e propria patologia sociale. Colpisce, secondo le stime più attendibili, tra l’1 e il 3 per cento della popolazione, e molti casi non vengono diagnosticati, in quanto la patologia si presenta in una forma asintomatica. Esiste una componente genetica che può determinare la celiachia, ma non bisogna sottovalutare altre cause:

  • la presenza di altre patologie autoimmuni
  • le infezioni intestinali
  • l’abuso di antibiotici.

L’età di insorgenza della celiachia è in crescita e anche il suo modo di manifestarsi sta subendo notevoli cambiamenti.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA CELIACHIA?

I classici sintomi della celiachia sono:

  • dimagrimento
  • dolori addominali
  • diarrea

Tutti causati da un assorbimento insufficiente di vitamine, ferro e calcio e da un deficit di enzimi digestivi. Nei bambini c’è un sintomo inequivocabile della presenza della celiachia: l’accrescimento insufficiente per la loro età.

Poi esistono altri sintomi della patologia, che riguardano altri organi:

  • stanchezza cronica
  • anemia
  • anomalie dello smalto dei denti
  • infertilità
  • disturbi del ciclo
  • cefalee
  • dolori articolari e muscolari.

LEGGI ANCHE: Celiachia: sintomi e diagnosi di una malattia molto diffusa. La dieta gluten free

COME SI CURA LA CELIACHIA

Una volta fatta la diagnosi attraverso un esame del sangue da eseguire mentre si segue un’alimentazione libera (se fosse con cibi senza glutine i risultati potrebbe essere falsati) si passa alla terapia, sempre seguendo le indicazioni del medico. L’unica cura, al momento, è la dieta priva di glutine, da seguire per tutta la vita.

Che cosa significa? Sono rigorosamente vietati:

  • dolci
  • pasta
  • pane e suoi derivati con cereali e farina a base di farro, farina, frumento, aveva, orzo, grano, kamut e malto

Inoltre il celiaco deve rinunciare a:

  • salse
  • insaccati
  • caramelle dove il glutine viene utilizzato come addensante
  • lievito e seitan
  • latte e yogurt a base di cereali e malto
  • birra

Un elenco completo dei cibi vietati, permessi e rischio, si può trovare sul sito dell’Associazione Italiana Celiachia (www.celiachia.it)

LA CELIACHIA SI PUÒ PREVENIRE?

Trattandosi di una patologia per la quale l’unica terapia da seguire riguarda l’alimentazione, anche le scelte in termini preventivi vanno fatte in questa direzione. Vediamo le più importanti.

Innanzitutto va smentita una vecchia scuola di pensiero, e di pratica, che riteneva di abbattere il rischio di celiachia con lo svezzamento del bebè. Si è dimostrato in modo definitivo che l’epoca di introduzione del glutine nella dieta di un lattante non influenza minimamente l’insorgere della celiachia.

La fondamentale forma di prevenzione per un celiaco invece è una dieta rigorosamente gluten-free.

  • È importante controllare le etichette dei cibi che si acquistano che possono contenere glutine anche come addensante o emulsionante. I prodotti dietetici privi di glutine hanno il simbolo di una spiga sbarrata.
  • Non utilizzare l’acqua di cottura di alimenti contenenti glutine.
  • Non utilizzare utensili con i quali sono stati cucinati o lavorati cibi contenenti glutine.
  • Non usare l’olio di frittura usato per cibi infarinati o impanati con ingredienti contenenti glutine.
  • A ristorante avvisare sempre della propria patologia e chiedere cibi senza glutine. Molti ristoranti hanno un vero e proprio menù gluten free. Se si chiedono piatti alla griglia, è bene informarsi se prima di essere cucinati questi cibi vengono infarinati.

QUALI SONO I CIBI PERMESSI AI CELIACI?

Tra i cibi permessi ai celiaci ci sono innanzitutto i cereali senza glutine:

Ancora, sono permessi:

  • carne
  • pesce
  • uova
  • prosciutto crudo
  • latte
  • formaggio
  • yogurt naturale o bianco cremoso senza aggiunta di aromi o di altre sostanze

I celiaci possono mangiare tutta la frutta e tutta la verdura, i legumi e i funghi, il miele, lo zucchero, il fruttosio. E possono bere caffè e tè.

celiachia

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LA DIETA SENZA GLUTINE FA DIMGRARIRE?

Un’altra falsa credenza, a proposito della celiachia, doveva che chi fosse colpito da questa patologia, almeno poteva contare su un vantaggio: la dieta gli consentiva di dimagrire facilmente. Non è vero. Non esiste alcuna relazione tra il contenuto del glutine della dieta e la perdita di peso, e anche le diete gluten free possono fare ingrassare se non sono corrette e bilanciate.

COME SI OTTENGONO I BUONI PER I PRODOTTI GLUTEN FREE?

I prodotti gluten free in genere sono più costosi degli altri (e qui non manca la manina dello spreco e della speculazione) e per questo motivo già dagli anni Ottanta è nata l’erogazione gratuita degli alimenti sostitutivi per consentire a tutti i celiaci l’accesso all’unica terapia possibile, quella alimentare. Ma come si ottengono i buoni per l’acquisto di questi cibi? Non esiste un buono digitale e universale, valido per tutta Italia. Le regole variano da regione a regione, e dunque per ricevere i buoni bisogna innanzitutto informarsi presso la propria Azienda sanitaria o il Centro di riferimento. Non tutti i cibi sostitutivi sono erogati gratuitamente, ma solo quelli confezionati e inseriti nel Registro Nazionale degli Alimenti senza glutine che si può consultare sul sito del Ministero della Salute.

QUALI SONO I PERICOLI PER IL CELIACO CHE CONSUMA GLUTINE?

I pericoli per il celiaco che consuma glutine non sono facilmente decifrabili e possono variare da persona a persona. L’unica certezza è che l’ingestione del glutine mantiene costante, se non aggrava, un processo infiammatorio locale: da qui la difficoltà a digerire bene, le cefalee e vari problemi legati al cattivo funzionamento dell’intestino. Ma anche rischi di osteopenia e osteoporosi, di infertilità, e di sviluppare alcuni tumori come il linfoma intestinale.

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