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Miele, la dolcezza di uno zucchero naturale. Ottimo per mal di gola, tosse e raffreddore. I 10 migliori tipi (foto)

Quanto all’uso per il corpo, il miele, con lo yogurt, è un’ottima maschera per la pelle secca. Oppure per rafforzare i capelli sfibrati. Il largo uso in cucina

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BENEFICI DEL MIELE

Il miele è da sempre considerato un alimento dalle proprietà eccezionali e sin dall’antichità viene utilizzato per la cura di molteplici disturbi dell’organismo. Il miele contiene glucosio e fruttosio, due zuccheri dalle calorie naturali, è un prodotto completo per eccellenza ed è ottimo per chi voglia seguire un’alimentazione sana e prendersi cura del proprio corpo in maniera naturale.

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COS’É IL MIELE

Il miele è un prodotto alimentare generato dalle api mellifere. Queste ultime, immagazzinano il nettare dei fiori o le secrezioni provenienti dalle parti vive delle piante (melata), aggiungono delle sostanze proprie e poi lasciano che il tutto maturi all’interno dell’alveare. Il nettare è la sostanza zuccherina che i fiori producono per attirare gli insetti, tra cui le api, che diventano così trasportatori inconsapevoli del polline, elemento fecondante delle altre piante. In natura, ogni fiore produce un nettare diverso e dunque differenti saranno le tipologie di miele presenti. La parola miele probabilmente deriva dalla forma ittita “melit” o dal latino “mel” e per millenni è stato l’unico elemento dolcificante dei cibi. Era apprezzato dai Sumeri e anche dagli Egizi che accanto alle mummie posavano grossi recipienti colmi di miele affinché il defunto lo portasse con sé nell’aldilà. I Greci lo definivano il “cibo degli dei”, perché utilizzato nei riti religiosi e i Romani lo usavano per la produzione di birra e idromele.

COME SI PRODUCE IL MIELE

Tutto ha inizio nell’alveare. Le api mellifere (o bottinatrici) dopo aver raccolto il nettare dai fiori (o la melata dalle piante), lo trattengono in una sacca posta nella gola che serve ad immagazzinare una grande quantità di tali sostanze. Quando la sacca è colma, le api tornano all’alveare e rigurgitano il contenuto della sacca, passando il “bottino” alle api operaie. Queste ultime ingurgitano a loro volta il bottino, tenendolo nel corpo per circa mezz’ora affinché la quantità d’acqua presente si riduca. Dopodiché, lo rigurgitano e lo depongono nei favi, vere e proprie dispense a forma di celle esagonali, chiudendoli con della cera. Qui entrano in gioco le apiventilatrici”, chiamate così perché agitano le ali per creare delle correnti d’aria che regolano il tasso di umidità dentro l’alveare, mantenendo costante la temperatura. Dopo trentasei giorni di tale “ventilazione”, il miele raggiunge la consistenza necessaria affinché non ammuffisca più e possa essere conservato come provvista invernale. A questo punto il miele è pronto e l’apicoltore può raccoglierlo. La prima operazione da svolgere è l’allontanamento delle api, utilizzando un apiscampo, cioè un disco in plastica che fa spostare le api, oppure un soffiatore di aria compressa che le allontana senza fare loro del male. Dopo questa operazione, l’apicoltore estrae tutti i favi dall’alveare e taglia i tappi di cera con cui le api li hanno chiusi. Inizia dunque la fase della smielatura, cioè l’apicoltore inserisce i favi nello smielatore, una centrifuga che provvede a svuotare i favi del loro contenuto e ad inviare il miele all’interno di alcuni contenitori in acciaio chiamati maturatori. Prima di finire nel maturatore, il miele viene filtrato con delle maglie di diverse dimensioni affinché vengano eliminati i residui di cera o di qualunque altra sostanza. Dopodiché, una volta pulito, il miele viene messo a decantare per far emergere l’aria e dopo aver rimosso le bolle superficiali, viene introdotto nei barattoli, “verticalmente”, cioè utilizzando prima il miele che si trova sul fondo del secchio, poiché le impurità solitamente stanno invece sulla superficie del prodotto finale.

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MIELE ANTIBIOTICO NATURALE

Il consumo di miele è indicato non solo per il suo gusto inconfondibile ma anche perché è ottimo per la salute. Il miele non va somministrato ai bambini che abbiamo meno di un anno di vita, per prevenire possibili rischi di botulismo, per scongiurare reazioni allergiche e anche per evitare che i bambini si abituino troppo presto ai sapori molto dolci. Il miele combatte bene i mali di stagione, che arrivano con il primo freddo. Inoltre esso regala energia e vitalità. Vediamo insieme le sue proprietà curative.

  • Il miele è un ottimo antinfiammatorio per la gola, seda l’eccitazione, allevia l’insonnia e disintossica il fegato. Il miele chiaro è indicato per l’estate, mentre quello scuro, ricco di sali minerali, è ideale per l’inverno.
  • Il miele è ricco di polifenoli che aiutano a combattere l’invecchiamento e a prevenire le malattie.
  • Il miele può essere utilizzato per curare piccole ustioni e abrasioni perché si rivela un eccellente antibiotico.
  • La tosse ed il raffreddore si combattono con il miele di eucalipto o la melata di bosco, prodotta dalle api direttamente dalla pianta e non dal fiore e per questo più densa e scura e dal gusto aromatico.
  • Il miele di castagno è un buon ricostituente che stimola la circolazione sanguigna e combatte l’anemia.
  • Il miele di erba medica, ricco anche di polline, e quello di rododendro, sono indicati per la cura dell’artrite e come calmanti dei centri nervosi.
  • Il miele di millefiori funziona come un vaccino e aiuta a combattere le allergie.
  • Il miele non fa ingrassare e non caria i denti, anzi contrasta la formazione di tartaro e favorisce il transito intestinale.
  • Il miele non contiene colesterolo e per tale ragione aiuta a controllare il livello di quest’ultimo nel corpo.
  • Il miele ha un indice glicemico equilibrato e quindi tiene sotto controllo il livello di insulina, oltre a favorire una buona digestione.
  • Il miele accelera il metabolismo e aiuta a bruciare i grassi.

PROPRIETÀ E BENEFICI DEL MIELE

Con il miele ci si prende cura anche esteticamente del proprio corpo perché è un prodotto molto nutriente ed altamente idratante:

  • Con il miele e lo yogurt si crea una maschera nutritiva per la pelle secca, mentre con miele, un cucchiaino di olio vegetale e mezzo cucchiaino di limone si nutre la pelle screpolata.
  • Con il miele, unito all’olio di mandorle, si tonifica il contorno occhi, mentre il miele di castagno lenisce i pruriti del cuoio capelluto.
  • L’acne si tiene a bada con una maschera di miele e timo mentre quella di miele e propoli ha un ottimo potere purificante.
  • Il bagno diventa rilassante e lascia la pelle setosa se all’acqua si aggiunge mezza tazza di miele.
  • Il miele sostituisce egregiamente il burro di cacao e se massaggiato sulle labbra le fa tornare morbide.
  • Con il miele si realizzano degli impacchi che trattano i capelli sfibrati, meglio se unito a dell’olio di oliva.
  • Per un pediluvio rilassante, sono ottimi due cucchiai di miele nell’acqua tiepida.

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COME UTILIZZARE IL MIELE IN CUCINA

Il miele è davvero un elemento assai versatile e anche in cucina riveste un ruolo di grande importanza, perché si presta a mille usi. Sin dai tempi più remoti, il miele viene utilizzato per zuccherare molte pietanze oltre che per preparare numerosi piatti, dolci e salati, della tradizione culinaria italiana. Il miele è composto per il 18 per cento di acqua e per l’80 per cento di zuccheri (glucosio, fruttosio, saccarosio e maltosio). Il fruttosio, in maniera particolare, ha una notevole proprietà dolcificante ed è per questo che il miele può tranquillamente sostituire lo zucchero per dolcificare i cibi. Il miele potrebbe alterare leggermente il sapore di alcuni alimenti, dunque all’inizio è bene capire se risulti di nostro gradimento. Nel caffè, un cucchiano di miele sostituisce due cucchiaini di zucchero. Con il miele si dolcificano gli yogurt, le torte, il o il latte caldo al mattino.

COME SCEGLIERE IL MIELE

Di tipologie di miele ce ne sono tante, ma come districarsi in una così ampia scelta? E soprattutto, come riconoscere la qualità di ciò che scegliamo? Due sono i fattori principali per capire se stiamo acquistando un prodotto naturale: la cristallizzazione del miele e quanto riportato dall’etichetta. La cristallizzazione dipende dal quantitativo di zuccheri e acqua presenti nel miele e si tratta di un processo naturale. Se in commercio trovate un miele molto liquido è probabile che sia stato scaldato e che quindi abbia perso le sue proprietà nutritive. Questo succede quando il miele viene scaldato a più di 45 gradi, cosa che accade spesso quando si tratta di miele miscelato, il più comune in commercio, e ad indicarlo è l’etichetta. La miscelazione del miele, infatti, è soprattutto una fase industriale: se l’apicoltore sbaglia il dosaggio, piuttosto realizza il millefiori o il monoflora ma non miscela mai. Meglio optare, dunque, per il cosiddetto “miele integrale”, cioè un miele totalmente naturale che non subisce miscelazioni o pastorizzazioni ma che è stato messo nei vasetti così come lo hanno prodotto le api. Il miele integrale presenta uno strato cristallizzato piuttosto evidente, causato dalla cristallizzazione, appunto, degli zuccheri, fenomeno assolutamente normale. Dato che anche il miele integrale potrebbe non essere al 100 per cento biologico, ma potrebbe aver subito anch’esso un processo di riscaldamento, è necessario che sull’etichetta sia ben visibile l’indicazione “non sottoposto a trattamenti termici” oppure “miele integrale”. Solo in questi due casi, si potrà essere veramente sicuri di acquistare un prodotto biologico e artigianale che conservi inalterate tutte le sue proprietà benefiche dal punto di vista alimentare.

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MIGLIORI TIPI DI MIELE

Acacia. È il più diffuso in Italia: liquido, di colore chiaro, ha un aroma molto raffinato. Ideale per dolcificare il caffè, il tè, le bevande. E quindi sostituire lo zucchero. Un altro uso molto appropriato è con lo yogurt o con i formaggi.

Castagno. Colore ambra, scuro, con una tonalità rossastra. Aroma intenso, sapore amarognolo: è particolarmente gradito agli amanti dei formaggi e della selvaggina, due cibi con i quali si combina molto bene. Ottimo anche con la ricotta fresca.

Lavanda. Sapore intenso ma gradevole, aromatico e fresco. Il colore del miele alla lavanda è ambrato chiaro, con riflessi sul giallo. A tavola accompagna bene qualsiasi formaggio di sapore forte, come per esempio il pecorino.

Arancia. Colore chiaro, e sapore fruttato. Questo tipo di miele si usa bene con i dolci (anche in questo caso sostituisce qualsiasi tipo di zucchero), specie quelli da forno, e con lo yogurt. Molti lo usano anche in cucina per frittate e insalate leggere e primaverili.

Tiglio. Può essere di due tipi: liquido o cristallizzato. Nel primo caso è ambrato chiaro, nel secondo invece è bianco o beige. Aroma intenso, sapore mediamente dolce: accompagna in modo efficace tè e tisane.

Sulla. Di colore chiaro, prodotto e raccolto nelle regioni del centro e del Sud, è un miele che viene usato generalmente per produrre dolci e torroni. Ma anche come dolcificante, specie in alternativa al miele d’acacia, grazie al suo profumo delicato e floreale.

Tarassaco. Di colore giallo vivo, ha un sapore di grande freschezza ed è molto dolce. Ottimo per abbinarlo a una macedonia di frutta, a una torta di nocciola, oppure a formaggi di media stagionatura.

Erica. Denso, ambrato, con tonalità che vanno verso il colore arancione. Odore intenso e floreale: si abbina ai formaggi stagionati.

Rosmarino. Giallo chiaro se liquido, bianco o avorio quando è cristallizzato. Un sapore dolce-acido che lo rende un fantastico accompagnatore di formaggi di capra. Viene prodotto innanzitutto in Puglia e in Sardegna.

Melata di bosco. È un miele che non deriva dal nettare dei fiori ma dalla melata, ovvero la secrezione zuccherina emessa da insetti che succhiano la linfa degli alberi. Il suo uso privilegiato è con formaggi freschi oppure con il latte.

DOLCI E SQUISITE RICETTE CON IL MIELE: