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Dolcificante, quando è meglio evitarlo. E sostituirlo con il miele e lo zucchero di canna

Un’università californiana ha scoperto che il dolcificante non sazia ma aumenta l’appetito. Ecco perché conviene scegliere prodotti alternativi. Se non altro corriamo meno rischi di ingrassare.

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DOLCIFICANTE FA MALE?

A volte pensi di dimagrire, e invece, sprecando anche soldi e salute, ingrassi. Perfino quando sei convinto di stare facendo una giusta battaglia contro lo spreco, e l’abuso, dello zucchero. Sul fatto che il dolcificante faccia bene o male la lettura scientifica è abbastanza controversa. Ma al di là di questo, c’è una importante controindicazione scoperta da un’università californiana che dovrebbe spingerci ad evitarlo: il dolcificante, infatti, non solo non sazia, ma aumenta l’appetito. Ecco quindi che, se utilizzato con frequenza, c’è il rischio che la fame aumenti e che si mangi di più.

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COME SOSTITUIRE IL DOLCIFICANTE

Il consiglio, quindi, è quello di evitare il dolcificante e di scegliere prodotti alternativi. Possiamo, ad esempio, utilizzare lo zucchero di canna o, meglio ancora, il miele, molto più salubre, anche se non adatto ai vegani. Per loro c’è però il fruttosio, lo zucchero naturalmente contenuto nella frutta. Si può trovare in commercio facilmente ma ha un costo superiore a quello dello zucchero tradizionale. Anche la stevia, che si ottiene dalle foglie dell’omonima pianta, ha un elevatissimo potere dolcificante, con il vantaggio in più da non avere controindicazioni per i diabetici.

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