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Basta zucchero, è peggio del colesterolo. E la Coca Cola lo riduce nelle sue lattine

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità bastano 25 grammi al giorno. Cioè 5-6 cucchiaini. Altrimenti si rischia il diabete, l’obesità e le carie. La grande multinazionale dei soft drink adesso corre ai ripari per non perdere clienti e mercato. Sapendo che in una lattina di Coca Cola ci sono sei bustine di zucchero del bar.

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EFFETTI NEGATIVI DELLO ZUCCHERO RAFFINATO –

Ci è arrivata perfino la Coca Cola, ed è tutto dire. Finalmente la lotta contro l’abuso e lo spreco di zucchero fa un passo avanti importante, entrando nel cuore della strategia della grande multinazionale americana. La notizia è questa: ci sarà meno zucchero nelle lattine e nelle bottigliette del gigante mondiale dei soft drinks. Per capire quanto questa scelta sia rivoluzionaria, bisogna partire dall’enormità dello zucchero contenuto in una lattina di 250 mg di Coca Cola: 27 grammi. Se pensate che una bustina di zucchero che troviamo al bar contiene 4, al massimo 5, grammi di zucchero, vuol dire che ogni Coca Cola che beviamo si traduce nell’assorbimento da parte del nostro corpo di qualcosa come 6-7 bustine di zucchero. Uno spreco enorme. E la multinazionale americana lo ha capito bene, anche grazie ai continui appelli dell’Organizzazione Mondiale della sanità, e adesso, per non perdere clienti e mercato, prova a correre ai ripari con una scelta più sostenibile. Tra l’altro, è una scelta che costa, sia all’azienda sia ai consumatori: una bottiglietta di Coca Cola a base di zucchero costa il 10 per cento in più rispetto alla stessa bevanda con i dolcificanti.

DANNI DELLO ZUCCHERO –

Ho imparato a eliminare lo zucchero da bambino. Nel modo più semplice: sostituendolo con il miele, che non guasta il sapore del caffè e anzi ne valorizza l’aroma. Adesso l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ci avverte che ne consumiamo troppo, con sprechi enormi, che vanno dal portafoglio alla salute. In particolare l’eccesso di zucchero viene ormai considerato più grave del troppo colesterolo e questo uso sfrenato del principale dolcificante dell’uomo aumenta i rischi relativi al diabete (di tipo 2), all’obesità e alle carie. In appena dieci anni, dal 2003 al 2013, il consumo medio nel mondo di zucchero è passato da 58 a 63 grammi, con un aumento che l’Organizzazione mondiale della sanità giudica «molto pericoloso».

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ZUCCHERO: DANNI ALLA SALUTE –

Il limite di consumo da non superare, secondo l’Oms, è pari a 50 grammi (equivalenti a 200 calorie e 10-12 cucchiaini), ma la quantità ottimale è fissata a 25 grammi (5-6 cucchiaini al giorno). C’è da ricordare che lo zucchero è contenuto in dosi massicce nelle bevande: una bibita gassata contiene 10 cucchiaini, un succo di frutta 5, i cereali da colazione 4, e 2 uno yogurt alla frutta. Così le vittime dell’eccesso di zucchero finiscono spesso per essere i bambini che in Italia, tra i 2 e i 9 anni, ottengono oltre il 20 per cento delle loro calorie proprio attraverso lo zucchero.

COME RIDURRE IL CONSUMO DI ZUCCHERO –

La battaglia per ridurre i consumi di zucchero e portarli alle soglie indicate dall’Oms deve partire dalle nostre tavole e dai bar che di solito frequentiamo per il caffè. Una buona regola, per esempio, può essere quella di eliminarlo e sostituirlo, come dicevo, con il miele naturale. Per quanto riguarda invece le consumazioni al bar, attenzione alle bustine: contengono una sorta di induzione allo spreco, visto che ne basta un terzo del contenuto per dolcificare il caffè. E non peggiorare la nostra salute.

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