Al Villaggio Montedomini, in via dei Malcontenti 6, vicino a piazza Santa Croce a Firenze, c’è aria di festa. Sono stati consegnati i primi 15 appartamenti assegnati a persone over 65 fragili, e segnalate dai Servizi sociali. Cinque sono monolocali (circa 35 o 47 mq), e dieci bilocali (circa 47–60 mq). Gli alloggi sono “ready to live”: arredati, con cucina, mobili, elettrodomestici, dotazioni di base e servizi tecnologici.
Per le persone che sono andate a vivere nel primo lotto di questo progetto di senior housing, la vita cambia in modo radicale, e non solo perché arriva finalmente una casa, ma anche per il fatto che si conserva una piena autonomia, pur entrando però a far parte di una vera e propria comunità.

L’ospite vive nel proprio appartamento, ma con servizi comuni e assistenza:
- portineria e accesso controllato;
- sorveglianza 24 ore su 24;
- manutenzione degli alloggi;
- utenze di base, wi-fi e pulizia degli spazi comuni inclusi;
- sistemi di domotica e monitoraggio a distanza (ad esempio dispositivi vocali e braccialetti di rilevazione personale).
Possono essere attivati, con costi aggiuntivi:
- pasti/mensa;
- assistenza OSS;
- lavanderia personale;
- pulizia dell’appartamento;
- servizi alla persona come parrucchiere o pedicure.

La valutazione serve anche a stabilire il livello di supporto necessario e la ripartizione dei costi tra la persona e l’amministrazione comunale. .
Il Villaggio Montedomini punta invece a creare una comunità abitativa dove l’anziano possa continuare a vivere in modo indipendente, mantenendo legami familiari e sociali, ma con sicurezza e servizi disponibili. Gli appartamenti sono regolamentati da un “Contratto di comodato d’uso” stipulato da ASP Firenze Montedomini che ne definisce le finalità, le prestazioni garantite e quelle aggiuntive, nonché tariffe e rapporti economici.
Le case non vengono vendute agli assegnatari, ma cedute, attraverso il contratto di comodato d’uso, e la cifra mensile quindi dipende soprattutto da:
- reddito e situazione economica dell’ospite;
- livello di assistenza necessario;
- eventuale contributo del Comune previsto dal progetto individuale.
L’immagine di copertina è tratta dalla pagina Facebook Vivi Smart dedicata all’iniziativa
Leggi anche:
- Cohousing per anziani: dove sono e quali vantaggi offrono
- A Torino il primo cohousing per anziani
- Una casa nel borgo cohousing per anziani a Figino
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

